<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913</id><updated>2012-02-05T23:37:32.657+01:00</updated><title type='text'>UNA SOLA FEDE, UN SOLO SIMBOLO!</title><subtitle type='html'>Movimento di identità culturale salernitana</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>32</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-7048581928285147627</id><published>2011-07-14T13:45:00.002+02:00</published><updated>2011-07-14T13:59:35.344+02:00</updated><title type='text'>Comunicato Wild Group - Una sola fede, un solo simbolo!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dall’estate del duemilacinque ad oggi sono trascorsi sei anni. In quest’arco di tempo si sono susseguiti numerosi avvenimenti. La Salernitana, ingiustamente esclusa dal calcio professionistico, si è ritrovata a calcare i campi polverosi della Terza Categoria, mentre un gruppo di costruttori si è avvalso del Lodo Petrucci per iscrivere un club in Serie C che riportava nome e colori sociali di una squadra ancora affiliata alla Figc. Dopo sei anni, anche un giudice della Repubblica ha stabilito che si è trattato di un abuso.&lt;br /&gt;Estremamente fedeli ad un amore senza compromessi né categorie, abbiamo seguito la Salernitana nell’ultima divisione calcistica nazionale non riconoscendo altre realtà cittadine.&lt;br /&gt;In seguito alla revoca dell’affiliazione alla Figc e al conseguente fallimento, la Salernitana è sopravvissuta nella forma dei suoi beni immateriali. Per ben tre stagioni, complice il disinteresse della dirigenza del nuovo club cittadino, la Salernitana non ha disputato alcun campionato di calcio. Soltanto nel mese di giugno del 2009 la Energy Power Srl, società riconducibile al proprietario della Salernitana1919 calcio, ha acquisito all'asta fallimentare i beni immateriali della Salernitana Sport, già Unione Sportiva Salernitana.&lt;br /&gt;La recente esclusione della Salernitana dal campionato di Lega Pro - Prima Divisione comporta il replicarsi, dopo sei anni, di una situazione che ci auguriamo si possa risolvere in breve tempo.&lt;br /&gt;Nessun sodalizio può identificarsi nella Salernitana Sport, già Unione Sportiva Salernitana, finché non ne avrà acquisito i beni immateriali. Di conseguenza, in linea con la posizione assunta dal duemilacinque e fieri della nostra passione senza ambiguità, non sosterremo alcuna squadra di Salerno che non si riconosca in essa.&lt;br /&gt;Al fine di chiudere definitivamente la più infausta parentesi del calcio cittadino, e consapevoli che molti tifosi si attestano sulle nostre posizioni, è un nostro obiettivo imprescindibile compiere ogni iniziativa tesa ad ottenere il ritorno in campo della Salernitana.&lt;br /&gt;Pertanto, riteniamo che la società che rappresenterà la città di Salerno nel prossimo campionato dilettantistico debba considerare irrinunciabile e prioritario il proposito di acquisire i beni immateriali della Salernitana Sport.&lt;br /&gt;Al contempo, intimiamo alla Energy Power Srl di cedere i segni distintivi dell’Unica al sodalizio calcistico che si costituirà senza trarne ingiustificato profitto.&lt;br /&gt;Invitiamo altresì le istituzioni, gli organi di informazione, i cittadini, i gruppi Ultras e tutti i tifosi a mettere in atto ogni iniziativa affinché la Salernitana torni in breve tempo a calcare i campi di calcio.&lt;br /&gt;Il diciannove giugno del duemiladiciannove la Salernitana compirà cent’anni. La sua gloriosa Storia e la nostra passione c’impongono di non tollerare l’ipotesi che non possa festeggiare il centenario.&lt;br /&gt;La fede morirà con noi, non prima!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.wildgroupsalernitana.com/comunicati.html" target="_blank"&gt;Wild Group Salernitana - Movimento "Una sola fede, un solo simbolo!"&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-7048581928285147627?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/7048581928285147627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=7048581928285147627&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/7048581928285147627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/7048581928285147627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2011/07/comunicato-wild-group-una-sola-fede-un.html' title='Comunicato Wild Group - Una sola fede, un solo simbolo!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-5051009585426683700</id><published>2009-06-19T01:33:00.008+02:00</published><updated>2009-06-19T10:47:39.656+02:00</updated><title type='text'>Le cose cambiano... una mai: la fede!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Salernitana Sport 1919 compie 90 anni. Quasi un secolo di vita vissuto, tra alterne fortune, in un susseguirsi di eventi, a volte esaltanti a volte burrascosi, che ne hanno caratterizzato la storia scritta con il sacrificio di pochi e con l’esaltazione di molti. Una leggera patina di polvere da quattro anni ha coperto il libro dei ricordi, le pagine ingiallite che racchiudono emozioni vissute da generazioni di tifosi che si sono passati il testimone della passione, dal terreno polveroso di Piazza d’Armi, al Vestuti e in seguito all’Arechi. Basta un delicato soffio e sotto la nuvoletta di polvere tornano alla luce le imprese di legioni di giocatori, allenatori, dirigenti più o meno onesti e tifosi appassionati oltre ogni limite.&lt;br /&gt;Dall’album dei ricordi salta fuori l’immagine della vecchia Birraria Welten, e un gruppo di giovani salernitani reduci dalla Grande Guerra a gettare le basi per la costituzione dell’Unione Sportiva Salernitana, la squadra che nei sogni di Adalgiso Onesti, Matteo Schiavone, Vincenzo Giordano e di altri giovani avrebbe dovuto unire sotto un'unica bandiera tutti gli sportivi salernitani. Era il 19 giugno di novant’anni fa. Le maglie biancocelesti degli “striscioni” salernitani cominciarono a battagliare su campi infuocati della regione sfidando, oltre agli avversari in campo, i personalismi di dirigenti che anteponevano il campanile alla lealtà sportiva. Ma gli undici ragazzi di Salerno non abbassarono mai il capo; tra difficoltà enormi continuarono a tenere alto il nome della città fino al 1925 quando dovettero inevitabilmente ammainare bandiera.&lt;br /&gt;Salerno non si arrese. Altri fotogrammi dal passato raccontano dell’Unione Sportiva Fascista Salernitana che in maglia granata riprese il cammino interrotto. Il grande portiere Finizio, celebrato da Alfonso Gatto, quello che abbandonava i pali per dar man forte ai tifosi salernitani impegnati nelle scazzottate con i tifosi avversari, il roccioso Apicella, il grande Bertagni; immagini quasi sbiadite, che rivivono nel cuore di chi non ha mai abbandonato la casacca biancoceleste prima e granata poi. Gerarchi fascisti in grande uniforme schierati nella tribuna del Littorio il giorno dell’inaugurazione di quello stadio che ha accompagnato sessant’anni di passione, dove la Salernitana ancora in maglia biancoceleste tagliò il traguardo della Serie B per la prima volta.&lt;br /&gt;Anno di grazia 1938: il grande Sallustro, Totonno Valese, Ninuccio Iacovazzo, mister Hirzer, la “gazzella” ungherese a guidare una formazione che consegnò ai tifosi salernitani la prima grande soddisfazione. Il ritorno in Serie B, prima che le bombe di “Ciccio 'o ferrovier’” sostituissero le lacrime di gioia con quelle di dolore in una città sconvolta dagli eventi bellici.&lt;br /&gt;Foto ingiallite raccontano della “strapaesana”, la squadra della rinascita formata esclusivamente da ragazzi salernitani che spopolò alla ripresa delle attività agonistiche. Era il 1945: tra boogie-boogie, le Turmac, tra la città affollata di militari, “segnorine” e sciuscià, la Salernitana ritornava per necessità e per caso alla maglia granata saltata fuori da un pentolone di colorante; il gesto indimenticabile di un grande presidente come Scaramella che donò l’Unione Sportiva Salernitana a un manipolo di sportivi che iniziò la scalata verso l’olimpo del calcio nazionale sotto lo stimolo dei gol del grande Margiotta, di Iacovazzo e Onorato. Le diavolerie tattiche di mastro Gipo e del suo Vianema, pietra miliare del calcio all’italiana; l’invenzione del libero, con il grande Alberto Piccinini che hanno fatto scrivere pagine indelebili della storia granata. La prima volta in Serie A. Il Grande Torino, le vittorie su Milan e Inter, le angherie di un arbitro e di un sistema politico che spedirono i Granata del sud in Serie B dopo appena un anno. Le immagini prendono colore. L’ippocampo, sulle maglie granata.&lt;br /&gt;La lunga sequela di campionati di Serie B con Castaldo, De Fazio, Taccola. L’inferno della Serie C e il breve ritorno tra i cadetti grazie a Tom Rosati e alla sua giovane squadra, dove la stella di Pierino Prati "la peste” iniziò a brillare nel panorama calcistico mondiale. Fotogrammi più vicini a noi raccontano di 25 anni trascorsi nell’inferno della Serie C; “quelli del Vestuti”, generazioni di ragazzi temprati su campi di terza divisione, a sognare un ritorno nel calcio che conta. Capone, Valsecchi, Vitulano, Del Favero, Zaccaro, De Vitis, il grande Agostino Di Bartolomei, gli eroi dei tifosi degli anni '70-'80.&lt;br /&gt;Poi la nostra storia cambia scenario: l’Arechi. Gli anni '90, anni magici: la favola della Rossi band, il ritorno in Serie B e la massima serie sfuggita per due volte consecutive all’ultimo secondo. I gol di Marco Di Vaio e il grande palcoscenico della Serie A che si riapre dopo cinquant’anni. Una gioia dalla breve durata, un risveglio amaro. Il battito di quattro cuori granata che si arresta nel rogo di un maledetto treno.&lt;br /&gt;Gli ultimi fotogrammi raccontano di campionati di Serie B, di giovani promesse, di una serata vissuta al cardiopalma, per raggiungere una meritata salvezza. Baci, abbracci e la promessa di ritornare grandi. Poi, i fari dell’Arechi si spensero e il libro della nostra storia si chiuse d’improvviso. Per quattro anni. Che ciascun provi a riaccenderli, così ritrovando quella vecchia e inimitabile unione sportiva perduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oamr3ErM15E&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oamr3ErM15E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-5051009585426683700?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/5051009585426683700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=5051009585426683700&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/5051009585426683700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/5051009585426683700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/06/celebrazione-la-salernitana-sport-1919.html' title='Le cose cambiano... una mai: la fede!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-636759781188869011</id><published>2009-06-15T13:40:00.026+02:00</published><updated>2009-06-15T20:07:22.576+02:00</updated><title type='text'>La Salernitana rinasce tra le pale eoliche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Salernitana è stata liberata dal tribunale dopo quattro anni. Adesso le spetta l'unica libertà che abbia un senso: il prato verde di calcio dove nascono speranze. Speranze innanzitutto di riscatto. E' tristemente nostro il trapasso più velenoso della breve storia del Lodo Petrucci. Speranze, ancora, di gloria futura. Gloria futura su quell'unico luogo di autentica libertà che dà un senso alla sua liberazione: il prato verde di calcio dove nascono speranze. La destinazione finale è questa; il percorso che da via Papio va all'Arechi, però, allunga fino a Vallo della Lucania. Perché, se non ci sono altre ragioni?&lt;br /&gt;Finché non saranno note le modalità di trasferimento del marchio, la libertà che è stata concessa alla Salernitana è su un altro prato verde. I pali che sorreggono le reti sono pali eolici e i torpedoni non trasportano tifosi, ma energia rinnovabile. L'aggiudicataria del nostro marchio è tale Energy Power. La società, guarda caso a responsabilità limitata, è riconducibile all'institore. Apparentemente, il suo personale rapporto col rischio sembra essere migliorato. A differenza che della Salernitana(?) Calcio 1919(?), non ne risulta dipendente. Ne è amministratore unico. Sangue da imprenditore? Il capitale sociale della Energy Power è diecimila euro. L'oggetto sociale parrebbe non avere a che fare con l'acquisto della nostra storia. La società nasce per la costruzione di reti e centrali per l'energia: per il suo trasporto, la sua trasformazione e la sua vendita. "A tal fine, la società può operare sia in Italia che all'estero e svolgere qualsiasi attività connessa, strumentale, affine, complementare o comunque utile per il conseguimento dell'oggetto sociale, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo [...] compiere qualsiasi operazione commerciale [...]". Qualsiasi operazione commerciale. Anche l'acquisto del marchio di una squadra di calcio, per una società di energia elettrica. La rinascita della Salernitana pare poggi su questo righino. Non sembra affatto lo scranno regale che meritava sua Maestà. Che nemmeno si riveli una sedia elettrica: il tifoso vigili. A tal fine, l'imminente ricongiungimento della tifoseria è l'unico aspetto positivo di questi ultimi sviluppi.&lt;br /&gt;L'estate scorsa, l'institore diede fiato a trombe e tromboni, proclamando l'offerta di acquisto del marchio. L'offerta era subordinata ad un accordo sulle cause in corso. Nessuno gli chiese conto di questi dettagli e la verginità del salvatore del calcio a Salerno rimase intatta. Ma sia le cause, sia il personale amore per la sua palla di pezza, restavano da intralcio al ritorno della Salernitana. Il tentativo successivo fu chiaramente pilatesco: centomila euro a fronte di più del triplo richiesto. Il diniego fu immediato.&lt;br /&gt;Tutto questo e non solo. A corredo, offese alla storia e all'identità della squadra dei nostri padri che ogni cuore granata mai dovrebbe dimenticare. I trofei della Salernitana non gli interessavano. Eppure erano in blocchi separati da trecento euro. Gli scudi dietro i quali si nascondeva quando si infrangeva il tabù dell'ippocampo erano calciatori e categorie da conquistare. Come dimenticare il modo in cui è nata la Salernitana(?) Calcio 1919(?)? Il contributo milionario dell'Ance fu deliberato prima della pronuncia del Consiglio di Stato che determinò la nostra esclusione. Questi terribili e disgustosi ricordi resteranno indelebili. Indelebili, anche e soprattutto quando si saprà a che titolo il marchio verrà girato alla Salernitana(?). La quale ultima da quell'ora soltanto non meriterà più punti interrogativi. Ora in cui in cui si saprà se le sarà stata trasferita la proprietà del marchio o, al contrario, se cause, ragioni economiche e sete di rivalsa le consentiranno di usufruirne da "estranea". Se quattro anni senza granata non hanno scalfito l'amore, quattro anni e mille ancora non scalfiranno il nuovo proposito: Salernitana a Salerno, institore a Vallo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-636759781188869011?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/636759781188869011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=636759781188869011&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/636759781188869011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/636759781188869011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/06/la-salernitana-rinasce-tra-le-pale.html' title='La Salernitana rinasce tra le pale eoliche'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-5409312057160195619</id><published>2009-06-03T22:12:00.009+02:00</published><updated>2009-06-03T22:46:34.900+02:00</updated><title type='text'>Confidenze stampa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sin da quando ha dichiarato che si sarebbe certamente salvato a cinquantuno punti pur avendone una dozzina in meno, l'institore ha inaugurato il tormentone della conferenza stampa. La formuletta è diventata una scappatoia per glissare su domande non allineate (poche) e per scaricare la responsabilità delle scelte sugli altri (molte). Ci riguardasse l'aspetto tecnico, ci chiederemmo volentieri se chi delega non sia quanto meno corresponsabile. Ma non ci riguarda. Come non ci riguardava la conferenza stampa in sé, non fosse diventata una questione politica. Proprio così. Il ritorno agli anni ottanta più bui è stato suggellato dallo spostamento della data a dopo le elezioni. Non certo perché gli addobbi floreali del pulpito da cui parlerà richedevano giorni interi per essere disposti. Ma chi li avrebbe mai pagati? E chi li avrebbe commissionati? L'institore crede d'essere institore di un'istituzione (del duemilacinque). Si considera ago della bilancia delle amministrative e procrastina il "discorso alla nazione" (Scapaticci, Lira Tv) per delle misere provinciali. Un po' in città, un po' in testa sua, si respira l'aria dell'anticamera di una dichiarazione di guerra. Una dichiarazione da annunciarsi solennemente dalla finestra di Palazzo... Vallo della Lucania, dopo il solito lungo trionfo sul cocchio in via dei Fori in bilancio. Ma a chi... spezzerà le reni, stavolta? Quali ghiotte confidenze svelerà? Trepidanti, di un fatto siamo già sicuri: tacerà ciò che segue. Il “salvatore del calcio a Salerno”, se resterà in sella, festeggerà senza ritegno il nostro novantenario. Lo farà senza confessare altro, se non alla nazione, nemmeno alla città e a quella provincia che non scomoda solo in tempo d'elezioni e che, se lo ricordi, non è mai stata tutta granata. Quando si rivolge ai tifosi, occorre che la sensibilità alla nostra storia risulti ben chiara. Quando parla coi giudici, invece, la faccenda cambia. Come la faccia. Ecco il suo inganno ai danni di chi, dal duemilacinque, seguendo le sorti della Salernitana(?) Calcio 1919(?), pensa di tifare per quella compagine che, per il momento, manca solo di un disegnino a forma di ippocampo stampato sulla maglia. Il documento che segue è la risposta che l’ex presidente della neo-costituita società (oggi è institore) diede alla Salernitana Sport. L'occasione fu la diffida di quest'ultima dall’utilizzo di una denominazione sociale troppo simile alla sua, che avrebbe ingenerato confusione nella tifoseria al momento di identificare il club che aveva sempre sostenuto. La specialità di questa "carta" è che attraverso di essa apprendiamo, per ammissione espressa dell’institore, che il club che ha fondato quattro anni fa non ha niente a che vedere con la Salernitana Sport. In particolare egli ritiene che la tifoseria non potrà mai confondere la nuova squadra con quella che ha come simbolo l’ippocampo. Ciò sia in virtù dell’utilizzo al fianco dell’aggettivo “Salernitana” della parola “Calcio” e dell’anno “1919” nella denominazione sociale, sia in virtù della presenza nel proprio marchio di un "pallone da calcio", passato alla storia come palla di pezza. &lt;a href="http://img44.imageshack.us/my.php?image=diffida1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img44.imageshack.us/my.php?image=diffida2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibWUsvN9WI/AAAAAAAAAG0/hj6LZb-IVG0/s1600-h/confidenze1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343193659016607074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 268px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibWUsvN9WI/AAAAAAAAAG0/hj6LZb-IVG0/s400/confidenze1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibWpbku-kI/AAAAAAAAAG8/Rf8Yk_rxJnA/s1600-h/confidenze2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343194015186483778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 276px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibWpbku-kI/AAAAAAAAAG8/Rf8Yk_rxJnA/s400/confidenze2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bene sappiamo, invece, che i fatti sono stati tutt’altri. E non poteva essere diversamente. Al punto tale che oggi, a pochi giorni dal compleanno della Salernitana, col sostegno di una disinformazione sull'argomento che è galoppante, non sono pochi quei tifosi che chiedono all’institore di celebrare una ricorrenza che non gli appartiene e che non gli è mai appartenuta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non parliamo noi, semplicissimi tifosi. A motivare è un giudice, Petruzziello, della sezione specializzata in materia di proprietà industriale e intellettuale del tribunale di Napoli. Nello stralcio dell’ordinanza allegata di seguito, fa riferimento alla differenza tra Real Madrid e Atletico Madrid. Potenza del marchio. Come si può sostenere il Real da tifosi dell'Atletico? Come si può passare dalla Roma alla Lazio?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXOhkq-PI/AAAAAAAAAHE/LmYIVylQO5E/s1600-h/confidenze3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343194652451993842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXOhkq-PI/AAAAAAAAAHE/LmYIVylQO5E/s400/confidenze3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXXvoaelI/AAAAAAAAAHM/vS6JRIaKr3Y/s1600-h/confidenze4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343194810844609106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 264px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXXvoaelI/AAAAAAAAAHM/vS6JRIaKr3Y/s400/confidenze4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXhKxSo-I/AAAAAAAAAHU/qV-cw5CTYyo/s1600-h/confidenze5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343194972748424162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 279px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXhKxSo-I/AAAAAAAAAHU/qV-cw5CTYyo/s400/confidenze5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXsG4EhwI/AAAAAAAAAHc/oV_CjNL8KiM/s1600-h/confidenze6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343195160681678594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 329px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibXsG4EhwI/AAAAAAAAAHc/oV_CjNL8KiM/s400/confidenze6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-5409312057160195619?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/5409312057160195619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=5409312057160195619&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/5409312057160195619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/5409312057160195619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/05/confidenze-stampa.html' title='Confidenze stampa'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SibWUsvN9WI/AAAAAAAAAG0/hj6LZb-IVG0/s72-c/confidenze1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-8477594992141006516</id><published>2009-05-24T00:01:00.000+02:00</published><updated>2009-05-24T00:02:14.834+02:00</updated><title type='text'>24 maggio 1999 / 24 maggio 2009 - Per non dimenticare. Mai.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/ShhyO-FMXbI/AAAAAAAAAGs/X4aqwemWQlw/s1600-h/24maggio1999.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 276px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/ShhyO-FMXbI/AAAAAAAAAGs/X4aqwemWQlw/s400/24maggio1999.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339142959756238258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-8477594992141006516?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/8477594992141006516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=8477594992141006516&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8477594992141006516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8477594992141006516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/05/24-maggio-1999-24-maggio-2009-per-non_24.html' title='24 maggio 1999 / 24 maggio 2009 - Per non dimenticare. Mai.'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/ShhyO-FMXbI/AAAAAAAAAGs/X4aqwemWQlw/s72-c/24maggio1999.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-8734289434983113074</id><published>2009-05-12T23:33:00.043+02:00</published><updated>2009-05-13T08:46:18.722+02:00</updated><title type='text'>Le verità nascoste</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;A breve scoccherà il novantenario della nostra squadra. Tra il nuovo club calcistico e la presunzione di festeggiare una ricorrenza che non gli appartiene ci sono di mezzo campionato, risultati e futuro incerto. Di certo, invece, c'è solo il passato: ciò che segue, di evidente interesse per tutti i salernitani, farà strabuzzare gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il cinque agosto del duemilacinque, quattro giorni prima che il Consiglio di Stato si pronunciasse contro la Salernitana Sport e cinque giorni prima della conseguente esclusione disposta dal Consiglio Federale, l'Ance Salerno, presieduta dallo stesso soggetto che presiedeva il consiglio di amministrazione della neocostituita Salernitana(?) Calcio 1919(?), deliberò a favore della stessa un milione e duecentomila euro (si veda il bilancio consuntivo e la relativa relazione del collegio dei revisori dei conti in allegato). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi è esperto non avrà bisogno d'altro. Proviamo a chiarire per chi non lo è. L'Ance Salerno, per "consentire l’iscrizione della beneficiaria al campionato di serie C1 e al rilascio di fideiussioni presso la Federazione Gioco calcio” (testualmente dal documuento del consulente fiscale dell'associazione allegato), assunse una scelta quantomeno ardita: destinò al neonato club una così ingente cifra, quando ancora non si sapeva se ci sarebbe stata la possibilità di aderire al Lodo Petrucci. Ovvero, quando ancora non si sapeva se la Salernitana Sport sarebbe stata esclusa dalla Serie B. Questa mossa costò una perdita di più di seicentomila euro in bilancio (si veda la voce "d" del consuntivo duemilacinque allegato), ma consentì al futuro institore vallese di apparire come salvatore del calcio a Salerno. Si apprende da un quotidiano locale dell'epoca, sia pure nella giungla di qualche riga sperduta, che la vicende finì in procura: "Scattata la denuncia degli scontenti, il presidente granata ha pensato bene di chiudere i rapporti tra l'Ance e la Salernitana". L’Ance Salerno nasce per tutelare i costruttori della città e della provincia. Il trasferimento, a titolo di generico "contributo", fu giustificato da una teoria singolare: "la sopravvivenza della squadra di calcio di Salerno a livello professionistico avrebbe evitato gravi conseguenze (anche) nel settore delle costruzioni" (testualmente dal parere pro veritate allegato). Con onestà e aderenza ai fatti, quale rapporto ci sia tra il pallone, la sua sopravvivenza e l'edilizia, a noi semplici tifosi risulta difficile da comprendere. A meno che non si voglia lasciare spazio all'immaginazione. Che il lettore usi liberamente la sua e faccia le opportune considerazioni. Come si sia conclusa la vicenda giudiziaria, o se essa sia ancora in corso, al momento non è dato di saperlo. Ma non disperiamo, c'è sempre la promessa conferenza stampa di fine anno sui motivi per cui a Salerno è difficile fare calcio. Magari ci si spiegasse come si facesse a prevedere che la nostra amata Salernitana non sarebbe stata iscritta, quando per farlo, al Consiglio di Stato, fu necessario il voto decisivo del presidente del collegio giudicante! Ci chiediamo: sarà una lezione sul coraggio d'impresa o una conferenza stampa confessoria? Per intanto, il paradosso della salvezza del calcio in città pare proprio un monumento insieme alla menzogna e a quanto sappia essere credulona la nostra amata e contraddittoria Salerno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma il tempo è galantuomo. Chi non ha mai ceduto alle sirene della categoria (che sirene racchie, poi, quelle della Serie C...), prova ad un tempo, in questi avvenimenti, dolore e gioia. Dolore, per il disgusto che provoca l'associazione alla nostra amata Salernitana di questi fatti e dei loro protagonisti, che cionondimeno se ne dichiaravano in pubblico tifosi. Gioia, perché l'amore per la casacca granata si conferma una splendida favola, la cui morale incoraggia e fortifica. Tra ideologìe tramontate e disillusione diffusa, l'attaccamento alla squadra del cuore, nel rispetto della sua storia e della sua tradizione, è ancora capace di far sognare giovani e meno giovani. Senza storia e tradizione, valori innanzitutto di vita, questo sport e la fede in un club non hanno ragione d'esistere. Dunque, aspettiamo il ritorno dell'Unica, cogli interessi che quattro anni di ipocrisie ci impongono: Salernitana a Salerno, institore a Vallo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgnpdJ0nrGI/AAAAAAAAAFs/Hde_9d4rOsM/s1600-h/ance1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335051920659164258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 255px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgnpdJ0nrGI/AAAAAAAAAFs/Hde_9d4rOsM/s400/ance1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgnpvLZlHHI/AAAAAAAAAF0/lEcipLpC-pI/s1600-h/ance2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335052230320266354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 185px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgnpvLZlHHI/AAAAAAAAAF0/lEcipLpC-pI/s400/ance2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgpWXUiAbNI/AAAAAAAAAGM/RuMqcIq7fSo/s1600-h/ance33.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335171667222097106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgpWXUiAbNI/AAAAAAAAAGM/RuMqcIq7fSo/s400/ance33.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgpW6d3bL6I/AAAAAAAAAGc/YPhiRkiQwL0/s1600-h/ance44.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335172271023271842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 246px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgpW6d3bL6I/AAAAAAAAAGc/YPhiRkiQwL0/s400/ance44.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgpW0pPoXuI/AAAAAAAAAGU/6mKEathfe20/s1600-h/ance444.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335172170998374114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 373px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgpW0pPoXuI/AAAAAAAAAGU/6mKEathfe20/s400/ance444.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-8734289434983113074?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/8734289434983113074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=8734289434983113074&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8734289434983113074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8734289434983113074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/05/le-verita-nascoste.html' title='Le verità nascoste'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SgnpdJ0nrGI/AAAAAAAAAFs/Hde_9d4rOsM/s72-c/ance1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-4813911776916488629</id><published>2009-04-03T11:07:00.006+02:00</published><updated>2009-04-03T11:26:49.128+02:00</updated><title type='text'>Piazza Pulita</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SdMUxTBteGI/AAAAAAAAAFk/i59Slwvt72k/s1600-h/8ff0b2176+copia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319618422008281186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 258px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SdMUxTBteGI/AAAAAAAAAFk/i59Slwvt72k/s400/8ff0b2176+copia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Niente fermerà De Luca nell'erigere il mausoleo di Piazza della Libertà. Monumentale o invasiva, l'operazione muoverà centocinquanta milioni di euro di cemento. Il cemento, da quattro anni disgraziati, ha un rappresentante diventato famoso per il pallone, l'institore. De Luca, che pensa in grande, non ha mai considerato l'ipotesi di coinvolgerlo. Di più, ha etichettato in pubblico i progetti che ha avanzato per Arechi e centro sportivo (con albergo e anfiteatro!) proposte senza serietà. All'institore non resta che cercare di edificare altrove, oggi che è svanito anche il sogno della spazzatura: De Vizia, in odore di sponsorizzare la Salernitana(?) differenziata, non costruirà il termovalorizzatore. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se il sindaco pensa a Piazza della Libertà per riscattare Salerno, lui pensa a... Piazza Tienanmen per non esserne cacciato. "Valuteremo chi far entrare in sala stampa, bisogna fare selezione" è la velata minaccia da Telecolore. Non gli basta una stampa locale che ha preferito introdurlo in città come salvatore della patria, piuttosto che lottare per non far morire la Salernitana. Non gli basta che s'è prestata alle farse di ieri, come quella sulla bozza D'Alma, e a quelle di oggi, come quelle sulle offerte per il marchio. L'inutilità della prossima, che ha già dato fiato alle trombe dei difensori, è ben resa dalle parole di Nigro. A pochi giorni dalla decisione sulla data delle nuove aste, che partiranno da trecentomila euro più iva fino a dicembre, il curatore precisa che col "nuovo bando, verranno automaticamente a cadere tutti gli estremi per poter non solo ricevere ma finanche ascoltare ipotesi di trattative private. Giugno è il treno. Chi vuole, può salirci adesso"(La Città di oggi). Alla squadra dell'institore le cose proprio non vanno più bene. Guarda caso, però, la colpa non è sua. Non può essere sua. Non può essere di questa nuova Sua Maestà che ha sostituito quella vera grazie all'aiuto della stessa classe giornalistica che lunedì ha attaccato. Vanno spezzate anche quelle due o tre penne di numero che stonano nel coro, tutte sulla carta stampata. Si attacca per ricondurre al pensiero unico al quale siamo abituati dal duemilacinque. Se questi avvisi non bastano, non si lesina lo strumento correttivo della querela, tutta riassunta nell'unico punto di convergenza tra Telecolore e Lira Tv: "ci dissociamo". Non c'è posto per la libertà di pensiero nella virtuale Piazza Tienanmen che il vallese s'è costruito a Salerno. Non c'è posto sin dall'inzio, quando dichiarava che l'unica Salernitana era la sua, mentre proseguivàmo con dignità ed orgoglio la nostra storia in Terza Categoria. E' con lo stesso metodo che s'è coperta la verità del periodo del trapasso. Il tempo non l'ha ancora restituita, ma, con sortite come queste, ha già cosegnato a chi vuol capire il motivo per cui nessuno osa scoperchiare certe pentole. Le più scottanti, siamo sicuri, restano quelle in cui l'institore... bollì la Salernitana, in un gioco di scatole cinesi fatto di data di esclusione e data di impegno di fondi che non coincidono con la continuità che si sbandiera. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Monumento centrale della piazza Tienanmen de noantri resta la confusione tra il made in China che gioca all'Arechi e la società originale. Chi è onesto intellettualmente, pur lontano dal nostro pensiero che sia, condividerà questa riflessione: se la nuova squadra non si fosse chiamata con sprezzo e arroganza Salernitana, sèguito e relativo credito sarebbero stati ben differenti. E' assai probabile sarebbero stati proprio quelli che dimostra, stavolta sì coi fatti, di meritare. E' assai probabile che la Salernitana sarebbe stata chiesta, allora sì, in maniera compatta da tutti. E' assai probabile che oggi, quattro anni dopo, l'avremmo riottenuta. Ma non è mai troppo tardi: leggere gli avvenimenti e rivedere le proprie idee è un atto di intelligenza.&lt;br /&gt;C'è un'unica piazza da costruire. Per essa non occorrono ditte trasformate in srl o holding del basso Lazio. E' quel luogo sgombro da ogni residuo di questo maledetto recente passato che una Salernitana terza ipotesi garantirebbe: Piazza Pulita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-4813911776916488629?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/4813911776916488629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=4813911776916488629&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/4813911776916488629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/4813911776916488629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/04/piazza-pulita.html' title='Piazza Pulita'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SdMUxTBteGI/AAAAAAAAAFk/i59Slwvt72k/s72-c/8ff0b2176+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-6290597201175598169</id><published>2009-03-20T14:17:00.002+01:00</published><updated>2009-03-20T15:05:33.363+01:00</updated><title type='text'>Guerra fredda</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il tempo che passa rimargina le ferite ovunque. A Salerno no. Quattro anni non sono sufficienti per cancellare l'infamia di una esclusione iniqua. E, stavolta, distinguersi non è fonte d'orgoglio. Le troppe ombre della peggiore estate della nostra storia ritornano a galla sotto forma degli strascichi velenosi dei nostri giorni. Ritornano a galla come qualcos'altro. Ci ritornano in un'acqua torbida e gelida come una guerra fredda, combattuta tra tutte le componenti della città nei rispettivi gironi infernali. Il cerchio focale è l'arena tra sindaco e institore. Nel quale, è notizia certa che chieda d'entrarvi un terzo protagonista. Il curatore Nigro ha dichiarato a giornali e tivvù di una telefonata di informazioni alle procedure per il marchio. Michele Spiezia conferma, Cronache triplica gli interessati. Tre o uno che sia, è un fatto certo che un avvocato, molto noto in città e già vicino alla Salernitana, si sia avvicinato alla questione. Questa terza schiera non s'è palesata, non ha dichiarato guerra, ma già semina terrore. Soprattutto alla fazione che più d'ogni altra dà segni di cedimento, quella dell'institore e dei suoi tifosi, che, godendo di preferenza bulgara e tirando avanti fino all'implosione, sembra l'Urss prima della caduta del muro(lo). Gli americani sono i deluchiani: il sindaco, i suoi sostenitori e il pentagono di Piazza della Libertà. Ma più che Usa e Urss, sembra un usa e abusa. E sia chiaro fin d'ora, noi non siamo filoamericani. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'armata rossa dell'institore combatte su più fronti: in campionato, dove il gioco si fa sempre più duro; al tribunale di Napoli, dove dovrà difendersi dal plagio di cui l'accusa la Salernitana; alla fallimentare, dove il vallese, in compagnìa dell'avvocato Malinconico, ha cercato d'arginare le controffensive nemiche. Costretto dalla manifestazione dei tifosi, ha dovuto rispondere con una mossa parimenti mediatica. Più che a Risiko, gioca a Rosiko. I (pessimi) risultati delle sue intenzioni sulla Salernitana non fanno più notizia. Di nuovo, invece, c'è lo scavalcamento del curatore. I due hanno parlato direttamente col giudice Iannicelli. Nigro è ben consapevole che l'institore stia provando a far ricadere tutte le responsabilità su di lui. Il rapporto costruito con curatore e liquidatore non agevolerà. Tra il rischio di complicarsi la vita nelle cause e la possibilità di ricattare l'ambiente con una offerta a titolo personale (che i tifosi gravemente sostengono), l'institore ha scelto la seconda. Da questa forma d'acquisto, guadagnerebbe la sua personale sopravvivenza alla morte o alla cessione della sua squadra. Tutti sanno che le richieste per appalti e progetti non sono stati avanzati dalla Salernitana(?) Calcio 1919(?) ma da società a lui riconducibili. Tutti sanno che De Luca li ha bocciati, nemmeno considerandoli seri. Comprare il marchio a titolo personale significherebbe tenere la Salernitana in tasca anche quando, uscito di scena, la squadra fosse mai "consegnata" al sindaco.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;De Luca conosce lo stato in cui versa la Salernitana(?) Calcio 1919(?) e si è già mosso. Un po' per passare alla storia come il liberatore della Salernitana, approfittando della preannunciata festa del novantenario, per la riconsegna in pompa magna della squadra alla città. Un po' perché ha fiutato l'estensione del suo potere al calcio che questa questione gli potrebbe garantire, se a comprare fosse il Comune o qualche imprenditore vicino. La gravità di questa ipotesi sta tutta nella politica e nella sua volubilità: la Salernitana diverrebbe negli anni una questione extracalcistica. Le dichiarazioni del sindaco lo confermano. Non ha detto di voler comprare per girare l'ippocampo alla Salernitana(?), ma per "concederlo in uso alla società che riterrà opportuno designare" (La Città del dieci marzo). Per fortuna, non riuscirà nel suo intento. La cifra simbolica offerta non sarà sufficiente. La curatela ha già dichiarato di voler andare avanti con le aste e con lo stesso prezzo. Solo pressioni diverse sbloccherebbero questa pista. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se la storia si ripete, l'armata rossa, più che granata, soccomberà in favore dello sceriffo stelle e strisce. Ma se la storia si ripete, nessuno trarrà giovamento. Per la prima volta in quattro anni, alla conclusione di questa fase ci sarà una svolta. La cosa più irragionevole è sentire la necessità di schierarsi per l'Usa o per l'Urss, per il sindaco o per l'institore, ben sapendo di scegliere il male minore e non la soluzione migliore. La quale ultima è e resta una Salernitana terza ipotesi, nuova, proprietaria del marchio e diversa da una società nata in conflitto con quella storica. Sarebbe l'unica, vera cancellazione dell'estate dei veleni. Sancirebbe l'unica, vera ricompattezza della tifoseria. Ma per questo non c'è altra arma che la diserzione dell'Arechi. Non abbiamo l'autorità di dare consigli, ma il diritto d'esprimere pareri: è l'unica mossa che garantirebbe d'abbandonare il teatrino di guerra fredda ed interessi a cui stiamo assistendo. E' l'unica mossa che garantirebbe l'ingresso in scena di qualche imprenditore che potrebbe restituire una Salernitana vera ed indipendente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-6290597201175598169?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/6290597201175598169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=6290597201175598169&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6290597201175598169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6290597201175598169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/03/guerra-fredda.html' title='Guerra fredda'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-7679643240593129842</id><published>2009-03-04T19:45:00.002+01:00</published><updated>2009-03-04T19:55:07.500+01:00</updated><title type='text'>In un mare di dubbi, una sola certezza: giù le mani dalla Salernitana!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Contestualmente alla penuria di risultati della Salernitana(?) Calcio 1919(?), è prepotentemente ritornata all'attenzione la questione Salernitana Sport. I tifosi, già riunitisi in un buon numero, stanno studiando iniziative, lodevoli negli intenti, per appropriarsi del marchio storico. Di fatto, per far rinascere la Salernitana. Ma per darla a chi? E con quali prospettive future?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Delle capacità economiche dell'institore già abbiamo fatto cenno. Altro proprietario delle quote è Murolo, socio di minoranza con il trenta per cento del pacchetto azionario della Salernitana(?) Calcio 1919(?). Nell'ormai famosa intervista a Telecolore, il cassinate ha dichiarato che ”i conti della Salernitana sono a posto, ma sono in rosso i nostri conti personali”. Questa affermazione in effetti è avvalorata dalla documentazione depositata in Camera di Commercio, dove, esaminando i bilanci degli ultimi due anni delle attività principali dei due soci, alla voce “utile”, ci sono cifre tutt’altro che incoraggianti per chi aspetti grandi investimenti. Un esempio? Con la Solcesi s.r.l., cioè l'azienda di costruzione personale con la quale ha aderito all'associazione temporanea d'imprese per lo stadio Arechi, nell'ultimo bilancio presentato ha dichiarato un utile di meno di novantaquattromila euro. Nelle altre aziende in cui ricopre delle cariche, gli utili si trasformano in perdite. In una di queste, l'accumulo debitorio non è trascurabile e gli amministratori, tra i quali lo stesso Murolo, dichiarano di non percepire compensi. Cosa accade se paragoniamo queste cifre alla sola ricapitalizzazione di poco meno di un milione di euro servita a risanare il bilancio della Salernitana(?) Calcio 1919(?) dopo la vittoria del campionato di Serie C1? Balza in modo evidente agli occhi che sono di importo decisamente inferiore alla singola ricapitalizzazione occorsa. Il dubbio è legittimo: per quanto ancora potrà durare questo andazzo, se un solo campionato ha richiesto molto più degli utili delle imprese dei due soci in due anni? Malauguratamente dovessimo finire nelle loro mani chiederemmo loro volentieri di farci sapere come saranno mantenute tutte le promesse su una squadra che, a detta di più parti, soltanto quest'anno sarebbe costata all'incirca dieci milioni di euro. Ma per fortuna pare sempre più lontano che ciò possa accadere. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Soltanto qualche anno fa articoli di quotidiani locali raccontarono di fondi indebitamente prelevati dalle casse dell’Ance per poter sostenere la nascita della Salernitana(?) Calcio 1919(?). In mancanza, siamo sicuri che l’accesso al Lodo Petrucci sarebbe stato sostenibile da chi, oggi, è ancora ritenuto il solo che può garantire un futuro al "calcio cittadino"? Stando alle stesse fonti, questa vicenda sarebbe finita in procura. Il Salernitano riportava testualmente che il club dell'institore sarebbe stato "pronto a prelevare un milione e duecentomila euro dalle casse dei costruttori. Scattata la denuncia, il presidente granata ha pensato bene di chiudere i rapporti tra l'Ance e la Salernitana". Tutto questo porterebbe a pensare che il presunto presidente non avesse capacità sufficiente fin dall’inizio. Perché stanziare fondi dalle casse dell'Ance, rischiando l'incriminazione, quando si poteva ricorrere legittimamente ai propri? Se invece si voleva di proposito rendere titolare di una squadra di calcio professionistica l'associazione presieduta, come si giustificò il cospicuo impegno di danari nel calcio da parte di un'organizzazione che nasce per tutelare i costruttori? Ben si sposa con questi dubbi anche il risentimento che pare l’institore provi ogni volta che si ricordi il rapporto di parentela tra Murolo e il presidente del Siena Giovanni Lombardi Stronati, che di recente è finito sotto inchiesta col cugino e diversi altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che dire, poi, della tendenza più recente, quella di far passare che il prossimo diciannove giugno si festeggeranno “i novanta anni del calcio cittadino”. Un falso. Per amor di precisione, il calcio salernitano mosse i suoi primi passi già prima di quella data. Il Football Club Salerno, per esempio, ne calcava i polverosi campi già nel 1913. Ma magari fosse solo imprecisione. Questo sforzo collettivo rinfocola colpevolmente la confusione tra la Salernitana e la Salernitana(?) Calcio 1919(?), giocando sulla data di nascita. Non ricordandosi la stessa solerzia in occasione degli altri decennali, anche questo aspetto indica quanto sia forte lo scudo che la gran parte delle componenti di questa città usa issare a difesa di chi non ha mai dimostrato amore per la Salernitana. Un circolo vizioso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da tifosi della Salernitana Sport, per questo mare di dubbi, auspichiamo che in nessun modo il nostro amatissimo club finisca nelle mani di chi non sembra avere la forza di garantirle il futuro che le spetta. La nostra squadra sta ancora subendo le conseguenze del fallimento di tre anni fa. Perdere di nuovo, a poca distanza di tempo, una Salernitana risorta? No, grazie!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-7679643240593129842?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/7679643240593129842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=7679643240593129842&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/7679643240593129842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/7679643240593129842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/03/in-un-mare-di-dubbi-una-sola-certezza.html' title='In un mare di dubbi, una sola certezza: giù le mani dalla Salernitana!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-7435417043439870725</id><published>2009-02-25T12:51:00.032+01:00</published><updated>2009-02-26T14:07:38.399+01:00</updated><title type='text'>Panem et circenses</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/x1yeiLBu0hE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/x1yeiLBu0hE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con queste parole è stato reso pubblico che la Salernitana non è più solo prigioniera del tribunale. Oggi è considerata il corrispettivo dei profitti personali di chi, per molti, la dovrebbe liberare. Questa dichiarazione lo dimostra senza eccezioni. Solo il fardello della riconoscenza per il falso storico d'aver salvato il calcio in città toglie peso alla loro gravità. La dirigenza vallese, cassinate e romana non si limita a sfruttare il patrimonio emotivo della Salernitana. Oggi, annuncia a gran voce di subordinare la sua rinascita ai guadagni. Tutto questo in pubblico, davanti a microfoni, taccuini, qualche orecchio che vuol sentire e nella pressocché totale mancanza di indignazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fabiani, condannato a quattro anni di squalifica per rapporti preferenziali con gli arbitri, s'è lasciato scappare gli sfoghi privati dell'institore su Tv Oggi. Murolo a Telecolore, facendo da grancassa alle assurde pretese nel corso di una intervista: se il Comune non li aiuta, "potrebbe passare la voglia". L'aiuto richiesto non è alla Salernitana(?) Calcio 1919(?), bensì ad un soggetto diverso, guarda caso riconducibile all'institore. Il fumo negli occhi è la necessità delle strutture d'allenamento. Ben detto, se fosse la Salernitana(?) Calcio 1919(?) a patrimonializzarle, com'era la Salernitana a patrimonializzare Castelrovere. Ma non è affatto così. Nei non meglio identificati fax inviati al Comune, l'institore ha richiesto lo stravolgimento di piano regolatore e litorale per la costruzione di un anfiteatro, campi d'allenamento e di un albergo per le proprie tasche, il tutto con vista mare e buoni collegamenti. Per fortuna l'approssimazione li domina. Questa richiesta era carta straccia fin dall'intestazione. Un De Luca quasi sghignazzante avrebbe poco dopo dichiarato che mancava il rispetto d'ogni procedura, manco l'institore avesse ritenuto sufficiente la sua sola autorità di "sindacalista" dei costruttori e dipendente di una società di calcio per richiedere ed ottenere. Ovemai per assurdo, e solo per assurdo, si fosse accettato, la Salernitana(?) Calcio 1919(?) avrebbe semplicemente cambiato padrone di casa: dal Comune all'institore. Il quale ultimo, a sua volta, avrebbe invece dato una scossa economica alla sua vita grazie all'aiuto proprio del Comune, cioè di tutti noi salernitani. La sua azienda di costruzioni, della quale fa vanto coi numerosi cartelloni allo stadio, ha dichiarato nell'ultimo bilancio meno di ventitremila euro di utile, cioè meno di duemila euro al mese, nemmeno cinquanta milioni di lire. Quanto gli avrebbe fatto comodo un albergo? E la gestione pluriennale dell'Arechi? Il tanto altro che ci sarebbe da chiedersi non rientra nella competenza di questo movimento. Nella quale a pieno titolo si colloca la denuncia di quest'intrico di pretese con al centro il nostro marchio, come ogni altra indagine sull'esclusione della Salernitana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secco diniego del sindaco da un lato ha ridimensionato la caratura del personaggio institore, dall'altro ha provocato nel rapporto una frattura, per così dire, "unilaterale". Il massimo cittadino ha diplomaticamente affermato che nulla sia cambiato e, pare, anche fosse stato, non se ne sarebbe fatto un cruccio. L'institore s'è chiuso in un lunghissimo silenzio, assai stridente col presenzialismo costante di prima. Il letargo è stato bruscamente interrotto dall'improvvisa necessità di frenare l'eccessiva chiarezza di Murolo in un'intervista a Lira tv, nel corso della quale ha per giunta smentito il ricatto al Comune senza che il giornalista avesse usato questa parola. Per convincere definitivamente che non si fosse risentito, gli è toccato presenziare ad un convegno col sindaco sulle truffe agli anziani. Comico. Qualche anno fa, l'institore, bussando alla porta di casa, si fece cedere il disegno dell'ippocampo dalla vedova novantenne del maestro D'Alma. Appena a luglio, dalle pagine di Cronache, la figlia del maestro definì l'episodio una "sceneggiata". A sua detta, l'anziana madre non aveva "perfettamente chiaro il quadro della situazione". La diserzione dell'Arechi è l'unica soluzione, per chi rivuole davvero l'Us Salernitana, poi Salernitana Sport. Una forte pedina del suo passato s'è spenta. A Miguel Vitulano l'accorato ricordo d'ogni cuore granata. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-7435417043439870725?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/7435417043439870725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=7435417043439870725&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/7435417043439870725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/7435417043439870725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/02/panem-et-circenses.html' title='Panem et circenses'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-6419087154622757735</id><published>2009-02-12T18:25:00.002+01:00</published><updated>2009-02-12T20:44:16.091+01:00</updated><title type='text'>Festeggeranno i novant'anni con la palla di pezza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ultime novità, nessuna novità. Continua il silenzio dell'institore, che soffre d'amore per la mancanza dei microfoni, ma più ancora per la mancanza dello sperato tornaconto: gli appalti. De Luca è stato chiaro, "solo progetti seri". Secondo il sindaco i suoi non lo erano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'institore tace, ma i giornali escono ogni giorno. Chi li scrive, prima godeva di una bacheca sempre florida di dichiarazioni del sedicente presidente, adesso è costretto a riempirli con parole d'altri. Ieri Murolo, oggi Malinconico, l'avvocato della Salernitana(?) Calcio 1919(?). Tommaso D'Angelo, che la sa lunga, spara in prima pagina l'intervista al legale sull'unica questione che è in grado di accendere gli animi, la Salernitana Sport.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sedici marzo ci sarà la settima asta per liberare la Salernitana, che andrà certamente e puntualente deserta. Questa data è interlocutoria. Dopo, giudice e curatela saranno costretti a compiere il passo successivo, dopo mesi di stanca. Da un lato potrebbero decidere di non mettere più il marchio all'asta nell'immediato. Il liquidatore Opromolla, a questo proposito, è sempre stato chiaro: non c'è fretta, non c'è alcuna necessità di chiudere subito il fallimento. Dall'altro lato, potrebbero decidere di continuare così. In tal caso abbasseranno la cifra. Col prezzo che scende e il tempo che passa, rilanciare restituirebbe con buone probabilità la Salernitana prima del giorno del novantenario. L'offerta personale, eludendo le cause, lo consentirebbe ("Le cause? Sarebbe stato il rischio minore", ammette Malinconico). Ma pare che proprio chi fa propaganda sul ritorno della Salernitana non ne voglia sapere. L'institore vuole ed ama la sua Salernitana(?), non la nostra. Malinconico (mai nome fu più consono alla vicenda!) ha dichiarato che "per l'ippocampo non ci saranno altri rilanci" (oggi su Cronache). L'ha fatto con largo anticipo, perché nel tifoso si radichi la convinzione che l'offerta è congrua e che la colpa è della curatela. "In questa vicenda abbiamo fatto importanti passi in avanti, mentre da parte della curatela non c'è stata nessuna apertura". Nel virgolettato, l'avvocato dell'institore sbaglia due volte su atti da lui stesso redatti ed in una vicenda che lo vede rappresentante. Prima dice che "rispetto alla prima proposta c'è un incremento dell'ottanta per cento. Siamo passati da ottantamila a centomila euro più iva". L'aumento è stato da centomila euro a centosessantamila più iva. Poi, che "dopo due aste deserte si poteva anche pensare di prendere in considerazione una proposta che credo ragionevole". Le aste deserte, o le offese alla Salernitana che dir si voglia, sono già sei. La settima è in programma il prossimo mese. L'ottava occasione, senza limiti alla vergogna, è rimandata alla festa di giugno. Cronache informa che la Salernitana(?) Calcio 1919(?) festeggerà il novantenario della Salernitana. Festeggerà la ricorrenza della stessa squadra contro la quale si difende in giudizio, sostenendo di essere altra e diversa. Della stessa squadra che ha contribuito in maniera rilevante a cancellare, scalzandola. Della stessa squadra della cui idendità continua a servirsi impunita, godendone i frutti senza battere cassa. Pare che la vergognosa commemorazione si materializzerà in una maglia celebrativa. L'unico evento della Salernitana che l'institore potrebbe celebrare è il suo funerale. Ma forse non avrà il tempo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-6419087154622757735?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/6419087154622757735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=6419087154622757735&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6419087154622757735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6419087154622757735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/02/festeggeranno-i-novantanni-con-la-palla.html' title='Festeggeranno i novant&apos;anni con la palla di pezza'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-6066917532759174606</id><published>2009-02-04T21:00:00.009+01:00</published><updated>2009-02-04T21:43:48.992+01:00</updated><title type='text'>Addio Troisi, unico salvatore della Salernitana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SYn0ijj9j6I/AAAAAAAAAFM/DlR_5EOYF_8/s1600-h/troisi3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299035311076904866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SYn0ijj9j6I/AAAAAAAAAFM/DlR_5EOYF_8/s200/troisi3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La notizia rattrista. In un periodo nel quale con tanta superficialità si assegnano immeritate patenti di “salvatori del calcio a Salerno”, è bene ricordare a chi non ha vissuto quel periodo (o, molto opportunamente l’ha dimenticato…) che Filippo Troisi è a pieno titolo l'unico vero salvatore della Salernitana. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' difficile raccontarlo a chi non ha vissuto il personaggio. Troisi capeggiava il “Gruppo di Pontecagnano”, un gruppo di piccoli imprenditori tifosi della Salernitana Sport. Tentò invano nel 1980 insieme ai suoi amici di evitare la perdita del parco giocatori e quando la squadra, sommersa dai debiti, fu lasciata alla deriva dalla banda Ventura &amp;amp; Co. (scappata con il malloppo), pur non essendo un dirigente, assicurò, mettendo mano al portafoglio (a fondo perduto), un piccolo contributo ai giocatori da mesi senza stipendio. Seguiva la squadra ovunque e pagava addirittura i premi per le vittorie. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SYn712CZUFI/AAAAAAAAAFU/S4cv8MjFl4M/s1600-h/troisi1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299043339035299922" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 139px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SYn712CZUFI/AAAAAAAAAFU/S4cv8MjFl4M/s200/troisi1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell’estate del 1980 riuscì a racimolare i quasi cento milioni, sottoforma di contanti, cambiali e assegni (tutti onorati), per pagare i giocatori e iscrivere all’ultimo minuto la squadra al campionato '80-'81 (in foto, una formazione di quella stagione). Mise su, grazie a prestiti di giovani provenienti dall’Avellino (Tolio, Di Venere, Black) e a un’oculata campagna acquisti (Zaccaro, Del Favero, Vulpiani, Leccese) una squadra che, affidata al giovane Leonardi, fece sognare fino al 23 novembre 1980. Dopo quella data, tra tante difficoltà (terremoto, squalifica di sei mesi del Vestuti, morte del dott. Tescione) riuscì a chiudere il campionato con una salvezza giunta nell’ultima gara di Terni. L’anno dopo rinforzò la squadra deciso a puntare alla Serie B. Dopo tanti anni finalmente potemmo sognare una promozione che sfuggì a Giulianova nelle ultime gare di campionato. Anche l’anno dopo, con Lojacono in panchina, allestì una buona squadra che purtroppo non mantenne le premesse della vigilia. Troisi andò via quando il calcio iniziò a cambiare. Nel 1983 lasciò la presidenza ad Antonio Scermino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pare che la Salernitana(?) Calcio 1919(?) domenica chiederà di giocare con il lutto al braccio. Che Troisi sia ricordato come dirigente sportivo salernitano è giusto e corretto. Se, invece, lo si vuole ricordare come l’ex presidente dell’attuale squadra di Salerno, allora si cade nel cattivo gusto, approfittando dell’emotività del momento. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Celebre l'aneddoto che divertiva lo stesso Presidente. Quando, in sostituzione di Giammarinaro, fu ingaggiato Romano Mattè, il nuovo tecnico si presentò a Troisi: "piacere, Mattè Romano". Troisi rispose sicuro di sé: "piacere, Troisi di Pontecagnano". Ciao Presidente, ci mancherai...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-6066917532759174606?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/6066917532759174606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=6066917532759174606&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6066917532759174606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6066917532759174606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/02/addio-troisi-unico-salvatore-della.html' title='Addio Troisi, unico salvatore della Salernitana'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SYn0ijj9j6I/AAAAAAAAAFM/DlR_5EOYF_8/s72-c/troisi3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-500463923966465032</id><published>2009-01-16T13:50:00.002+01:00</published><updated>2009-01-16T14:11:19.502+01:00</updated><title type='text'>Offerta personale: eludere per illudere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Elude le cause ed illude i tifosi. Altro che affare di cuore. Altro che riscatto ed orgoglio. La questione marchio è solo una grana, per l'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?). Prima del 2005 all'Arechi non si era mai visto. Non era un tifoso della Salernitana. Figurarsi quanta energia potrà mai profondere per la sua rinascita, lui che tira la cinghia in ogni operazione economica e che negli ultimi tempi se la passa male. La classifica è quella che è. Il mercato prosegue nella solita logica. Talvolta sfiora il ridicolo. Ne sa qualcosa Spinesi, la moglie e la sua presunta mancanza di voglia di lavorare. Alle porte, scadenze, partite, progetti di finanza, equilibri. Ci si mettono pure i tifosi, che contribuiscono a questo marasma lasciandosi infervorare da un'unica, sola questione: il ritorno della Salernitana. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'ostacolo degli ostacoli, per l'institore, era il 19 gennaio. A lui piace apparire. Gli piacciono i caroselli, i microfoni, il contatto con la gente (però con quella che gli perdona tutto). Come lo caccia il pollice in alto sotto la curva alla quinta asta deserta dopo le suppliche sull'ippocampo? L'ostacolo di lunedì prossimo andava saltato. Occorreva una "carta" che certificasse l'impegno. Qualche acquisto e la radicata riconoscenza per il falso storico d'aver salvato il calcio in città avrebbero fatto il resto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa "carta", stavolta, non poteva avere gli stessi connotati di quella di questa estate. Anche allora l'ostacolo era la data d'asta. Anche allora occorreva trovare la scappatoia per raggirare la promessa fatta ai (suoi) tifosi sul marchio, una volta acquisita la Serie B. Approfittando dell'impunità che gli garantiva un'informazione compatta al suo fianco, annunciò a gran voce di aver sferrato l'attacco decisivo. Ma qualcosa andò storto. Michele Spiezia, il giornalista più ferrato sulla vicenda, sfiorò lo scoop. Svelò in anteprima che l'offerta era innanzitutto per togliere le cause. Il giorno dopo fu minacciato di querela. Quello ancora successivo, per difendersi, pubblicò l'atto. Frittata fatta e naso lungo come Pinocchio. Spiezia ebbe la pietà di non proseguire, di non spostare da La Città... alla città una menzogna che da sola sarebbe dovuta costare la credibilità dell'uomo institore. Si limitò a svelare l'offerta. Offerta sì, ma si fa per dire. L'institore pose sul piatto della bilancia centomila euro. Sull'altro piatto, la Salernitana gliene aveva chiesti (in solido) 25 milioni. Allo sporadico lettore le considerazioni sulla serietà della proposta. Su quanta intenzione davvero avesse di liberare la Salernitana e quanta di gettare fumo negli occhi ai tifosi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'equivoca transazione, manc'a dirlo, fu bocciata. Oggi non la si poteva riproporre. Occorreva un escamotage. L'unico in grado di conciliare l'esigenza di non commettere passi falsi in giudizio e la propaganda sulla rinascita della squadra era l'offerta personale. E' stato lui in persona a chiedere la proprietà del marchio. Anche stavolta, chiedere si fa per dire. Nell'offerta, la cautela (per non comprare) è data dalla scadenza: 30 giorni. Il curatore Nigro, tempo addietro, ha fissato due date d'asta, una per il 19 gennaio, l'altra per il 16 marzo. La ragione della scelta, per espressa ammissione del curatore stesso, è evidente: sotto quella cifra non si scende, almeno fino a seconda asta deserta. Anche si scendesse, la cifra proposta è meno della metà della base di partenza, già di per sé meno della metà della stima del perito. Se l'institore avesse davvero avuto intenzione di comprare, avrebbe prolungato la sua offerta a dopo questa data, rimpinguando la somma. Ma non l'ha fatto. Il suo intento principale sembra essere quello di apparire sensibile. Di far ricadere colpe e responsabilità sulla curatela. Pare ci stia riuscendo anche stavolta. Non è una persona geniale, sono i tifosi che continuano a riporre fiducia.&lt;br /&gt;La curatela non accetterà. Non se ne farà nulla anche stavolta e i rischi del novantenario senza Salernitana (o con una Salernitana(?) che è in causa con essa) crescono. Sotto ogni aspetto è una fortuna. L'unico vantaggio sarebbe la riunificazione della tifoseria granata (o amaranto?) con quelle poche decine di tifosi della Salernitana Sport rimasti. Ma c'è di più e di più grave. Accettare con queste modalità d'offerta, come già rimarcato da Spiezia, significherebbe ritrovarsi tra i piedi questa persona anche dopo un evenuale ed ipotetico fallimento della sua società. Quante volte abbiamo detto e sentito che la Salernitana è dei salernitani? Con questa mossa sfacciata, la squadra dei nostri padri potrebbe diventare affare privato del vallese. Merita ancora fiducia? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-500463923966465032?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/500463923966465032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=500463923966465032&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/500463923966465032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/500463923966465032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/01/offerta-personale-eludere-per-illudere.html' title='Offerta personale: eludere per illudere'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-999493764019029068</id><published>2009-01-06T19:00:00.004+01:00</published><updated>2009-01-06T20:18:18.911+01:00</updated><title type='text'>A chi rivuole la Salernitana Sport: diserzione contro l'usurpazione!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da qualche giorno è scoccata l'ora del nuovo anno. Tra circa un mese scoccherà l'ora del terzo anno. Il terzo anno senza Salernitana. L'ultima partita fu l'amichevole con il Toronto a Capezzano. La nostalgìa è fortissima. Più forte ancora è la determinazione di non riconoscere una figlia illegitima. Una figlia incestuosamente concepita nel Comune di Salerno. La richiesta per il Lodo Petrucci partì da Palazzo di Città. Questo particolare, sconosciuto ai più, è la conferma ineccepibile che buona parte di quella Salerno che conta (e che conta solo in essa) è stata determinante nella mortificazione della nostra squadra. Di lì, la cena all'Hotel Baia dei soci dell'Ance. A brindare alla nostra esclusione. A brindare al falso storico d'essere considerati salvatori del calcio salernitano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo tre lunghi anni di inattività, Salerno non si è restituita il maltolto. Il 19 gennaio l'asta per il marchio andrà puntualmente deserta. Gli illogici movimenti di mercato della Salernitana(?) Calcio 1919(?) stordiranno anche quella parte dei tifosi granata (o amaranto?) che pretendono il ritorno della Salernitana. La classe giornalistica, che filtra la realtà, ha già inizianto a coprire la questione con lo spauracchio della categoria. La diserzione, umilmente suggerita da questa modestissima vetrina esclusivamente a chi, pur volendo la Salernitana, dà ancora fiducia a chi non la merita, è il primo vero passo per il suo ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il passo successivo sarà verificare senza infingimenti il vero stato di salute della Salernitana(?) Calcio 1919(?). Questo movimento, consapevole che la Salernitana potrebbe rinascere in essa, auspica sia florido e duraturo. Ma l'auspicio non è sorretto da ciò che la ragione sembra suggerire. Turba il precedente di Messina. Turba un modo di fare mercato oneroso e peggiorativo. Turbano l'assenza di un presidente, l'interesse dei dirigenti per Arechi e termovalorizzatore e la consapevolezza che le ricapitalizzazioni finiranno. Tutto questo consegna un'unica vera certezza. La chiarezza è così poca che la Salernitana potrebbe seriamente ritornare ad essere prigioniera del tribunale se verrà rilevata dal potenziale acquirente più atteso.&lt;br /&gt;Si badi: l'acquisto del marchio e la costituzione di una nuova "società", o l'acquisto del marchio e l' "acquisizione" di un diverso titolo sportivo, assicurerebbero senza alcun dubbio la rinascita più sicura e dignitosa. Sicura, perché lontana dalle incertezze della Salernitana(?) Calcio 1919(?). Dignitosa, perché non si può chiedere di far rinascere la Salernitana a chi ha gioito per la sua esclusione ed ha mortificato quattro volte la sua storia. Non è giusto che questa persona abbia l'onore di diventare institore della Salernitana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le cause non procedono. Gli avvocati della nostra squadra ne hanno sollecitato più volte invano la ripresa. La tifoseria si fa sentire poco. L'institore ne approfitta per veicolare il suo marchio, che in televisione promette di sostituire, ma nel bilancio afferma di voler valorizzare. Eventuali terzi ci sarebbero. Comprare il marchio è certamente un affare. Ciò che li dissuade è l'ambiente completamente ostile che troverebbero, a cominciare da quello politico. E' dunque evidente, il duemilanove non sarà l'anno della Salernitana. Solo i tifosi potrebbero cambiare questo decorso. C'è un unico primo passo da compiere. E' la diserzione dell'Arechi. Oggi la scelta suona quanto mai necessaria: il 2009 è l'anno del novantesimo anniversario. Festeggiare un'altra squadra sarebbe l'ennesimo oltraggio. Buon anno a tutti, nell'attesa del novantenario...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aSWDCezbtaw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aSWDCezbtaw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5Y8Dher76DQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5Y8Dher76DQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-999493764019029068?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/999493764019029068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=999493764019029068&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/999493764019029068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/999493764019029068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2009/01/chi-rivuole-la-salernitana-sport.html' title='A chi rivuole la Salernitana Sport: diserzione contro l&apos;usurpazione!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-4964836989387426140</id><published>2008-12-18T10:49:00.000+01:00</published><updated>2008-12-23T10:42:19.861+01:00</updated><title type='text'>'O pesone 'e casa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questo movimento è certo che la Salernitana, in tutta la sua storia, non abbia ricevuto offese maggiori del deprezzamento e dell'indifferenza che la dirigenza cassinate e vallese di un'altra squadra le sta riservando. Tuttavia non si disancora dalla realtà. La soluzione voluta dai più è una Salernitana riscattata dalla Salernitana(?) abusiva. La maggior parte dei tifosi granata (o amaranto?), la stampa e chi è veramente influente in questa città (e solo in essa) non vogliono altre soluzioni. Non vogliono che la Salernitana rinasca altrove, come imporrebbe la difesa della sua dignità. Per queste ragioni, una posizione veramente seria non può astenersi dal considerare questa soluzione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Continuando a valutarla, come già fatto nel post precedente, destano serie preoccupazioni i numerosi indizi di una situazione economica della società del 2005 tutt'altro che chiara. Più passa tempo, più i fatti e le considerazioni che emergono lasciano presagire che una Salernitana rinata nella Salernitana(?) dia luogo ad un unico, solo vantaggio: la riunificazione della tifoseria. Sott'ogni altro aspetto, questo epilogo sarebbe il peggiore. Innanzitutto per l'orgoglio: è mortificante che chi la deprezza ma la sfrutta, chi la clona ma ne prende le distanze in tribunale, la rilevi ad un prezzo offensivo, che è adeguato solo alle casse di chi non è in grado di rappresentarla. Per il tifoso, questo dato sarebbe già sufficiente per scongiurarlo. Ma non è solo questione d'orgoglio di popolo, che il salernitano non ha ancora dimostrato di avere. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Salernitana(?) Calcio 1919(?) è una società che costa non pochi milioni. Gli introiti non sono affatto sufficienti per coprire le uscite. E' un fatto acclarato che ogni anno queste spese devono essere ripianate. I suoi tesserati non hanno mercato. Ha un settore giovanile inadeguato e a tratti indegno: l'allenatore della primavera, fino al recente esonero, era Grassadonia, il cui infame gesto di Cagliari resterà indelebile nella mente. L'amministratore unico è tale Rispoli, uno sconosciuto nato a Vallo della Lucania esautorato da ogni potere. Chi millanta d'essere presidente è institore. L'institore non è presidente per non rispondere di un eventuale fallimento. Di per sé, non gode della reputazione di una persona facoltosa. L'azionista di minoranza (almeno così appare dalla spartizione delle quote) è Murolo, cugino del presidente del Siena. Già solo questo particolare dovrebbe disgustare. La Salernitana, già colonia di Foggia all'epoca di Casillo, rinascerebbe invocando la grazia di Siena per qualche giocatore. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' intuibile credere che questa situazione non potrà durare. Le forti uscite non vengono ripianate per passione. L'impressione che se ne trae è che questa situazione precaria andrà avanti finché l'institore e chi per esso non avranno la garanzia di un tornaconto: gli imminenti forti investimenti che interesseranno la nostra città. Rirpova ne sia l'unico dato sicuro di cui finora si dispone: la sola risposta al progetto di finanza dello stadio Arechi è arrivata dall'institore, che con la Salernitana(?) sta sfruttando l'occasione della vita. E' ragionevole pensare che si ripianerà finché le aspettative personali di chi lo fa non saranno appagate altrimenti. Intanto, si tiene a bada l'ambiente, garantendo la Serie B. Per farlo, si consegna di fatto ogni gestione a chi è stato condannato a quattro anni dalla giustizia sportiva per rapporti preferenziali con gli arbitri. La vicenda Mutti parla da sé. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A tutto ciò, sul conto di questo club si aggiungono aneddoti più degni della farsa cavajola che di una dirigenza che "parla coi fatti". Pare che la società abbia subito uno sfratto dalla vecchia sede perché non pagava l'affitto, cercando di temporeggiare elargendo biglietti omaggio al proprietario. Ma questa società continua a "parlare coi fatti". Tifosi della Salernitana e tifosi della Salernitana(?), sfatiamo un altro tormentone: togliamoci dalla testa ogni colletta. Come potrebbe pagare l'affitto del marchio chi non riesce a pagare nemmeno... 'o pesone 'e casa? Nella festa della promozione dello scorso giugno ci furono polemiche addirittura sull'inno ufficiale: questo movimento, che non vuole destabilizzare, ha intenzione di collaborare suggerendo una canzone che ponga fine alla contesa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MdzdYSXu2rw&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;hl=it&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MdzdYSXu2rw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-4964836989387426140?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/4964836989387426140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=4964836989387426140&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/4964836989387426140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/4964836989387426140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/12/o-pesone-e-casa.html' title='&apos;O pesone &apos;e casa'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-8572947084214357732</id><published>2008-12-09T19:52:00.008+01:00</published><updated>2008-12-11T20:04:06.791+01:00</updated><title type='text'>Per fortuna l'institore non è un cuore granata!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Quando la Salernitana(?) Calcio 1919(?) attraversa i suoi peggiori momenti agonistici, la Salernitana ritorna un tabù. Durante lo sfortunato filotto di sconfitte della compagine granata (o amaranto?), nessuno ha azzardato alcun accenno al ritorno della squadra dei nostri padri. E' ormai riprovato che, quando c'è da salvare la categoria, Salerno riesca ad affogare ogni altra faccenda costi quel che costi. Anche costi la Salernitana in sé.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo movimento ha sempre ignorato le vicende tecniche della squadra del Lodo Petrucci. I post di questo blog e la loro lettura senza pregiudizi lo confermano con certezza. Sono stati legittimamente analizzati soltanto gli aspetti societari, per maturare quella necessaria conoscenza di ciascun dettaglio di ogni potenziale acquirente della Salernitana. Questo modo rende possibile offrire ai pochissimi lettori un parere consapevole e ragionevole su tutte le ipotesi di rinascita. Trarre considerazioni dalla recente scelta dell'allenatore della Salernitana(?) Calcio 1919(?) rimane tra questi confini. L'evolversi della vicenda, anzi, rende necessaria una riflessione sul serio pericolo di svendere una Salernitana rinata agli avanzi di Calciopoli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si apprende da giornali e tivvù che Fabiani, condannato a quattro anni di squalifica ma sfacciatamente operante, abbia imposto il "suo" allenatore, Mutti. Questo particolare, aggiunto alla mancanza di un presidente in organico, desta forti dubbi su chi sia davvero il Deus ex machina della squadra che dovrebbe rilevare la Salernitana. Qualche indizio è reso dalla parentela di Murolo con il presidente del Siena Lombardi Stronati (pare che non sia cosa gradita all'institore che i giornalisti lo ripetano). Qualche altro indizio, invece, è reso sia dall'intenzione dell'institore mai nascosta di ristrutturare l'Arechi, sia da quella sempre nascosta ma di recente trapelata di costruire il termovalorizzatore. Questo spiega perché, alle ingerenze di De Luca sull'operato della società, non ci sia mai nessuna replica, ma solo supina acquiescenza. Con Mutti, con Di Napoli e con l'ex granata Fusco, poi, si viene a ricreare lo spettro di un Messina pieno di ombre e recentemente fallito. A proposito di fallimenti e di salute economica, sono necessarie altre considerazioni. Se una società gode di ottima salute (come dovrebbe essere senza attenuanti per una che ha soli tre anni di vita), non offre sei mesi di contratto agli allenatori, non offre appena centomila euro a Somma, sfruttandone l'affetto che nutre per Salerno, e non incassa ventiquattro ore consecutive di rifiuti da tecnici disoccupati. Si pensi che De Canio si è offeso (offeso!) al solo accostamento del suo nome a quello di questa squadra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto ciò sarebbe già ben sufficiente per riflettere se sia o meno opportuno che la Salernitana rinasca per opera di questi personaggi. Tutto ciò sarebbe già ben sufficiente per riflettere sulla scelta di disertare un Arechi senza Salernitana. Le menzogne ripetute e che si ripeteranno sull'acquisto del marchio da parte dell'institore fanno il resto. Alle tante, basterebbe la menzione di un passo del bilancio di qualche anno fa. Si legge testualmente che "la società ha incominciato a valutare nuove strategie di marketing e di sviluppo del marchio e dei propri prodotti". Di un marchio sì, ma di quello con la palla di pezza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aspettiamoci allora i soliti timidi ed annoiati annunci di una trattativa privata mai intavolata. Aspettiamoci le solite panzane di chi dice di fare i fatti (suoi) senza contraddittorio e senza opposizione. Non riponiamo alcuna speranza nella possibiltà che la Salernitana rinasca il 19 gennaio. Facciamolo... ma con grande ottimismo! Il dato più felice è che una Salernitana in tribunale, in attesa di essere liberata, non è piombata in un'altra prigionìa, quella degli avanzi di Calciopoli. Per fortuna l'institore non è un cuore granata! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-8572947084214357732?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/8572947084214357732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=8572947084214357732&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8572947084214357732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8572947084214357732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/12/per-fortuna-linstitore-non-un-cuore.html' title='Per fortuna l&apos;institore non è un cuore granata!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-1816270974113243468</id><published>2008-11-29T23:36:00.003+01:00</published><updated>2008-11-30T15:35:44.469+01:00</updated><title type='text'>Si tifa per un institore o si tifa per un club?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'offerta d'acquisto del marchio, proclamata dalla Salernitana(?) Calcio 1919(?) ed amplificata dalla maggior parte delle testate locali, non c'è stata. Non c'è stata ancora, eccepirebbero i fedelissimi dell'institore di Vallo. Una busta chiusa con una richiesta transattiva e un'offerta per acquietare quella parte di tifosi che rivuole la Salernitana potrebbe ripetersi. Potrebbe, ma con la consapevole coscienza, in chi la scriverà ed in chi la riceverà, che non sortirà alcun effetto. Pare che stavolta verranno offerti 130mila euro. Trentamila euro in più, per i quali viene da chiedersi se il vero dramma per la società del 2005 non sarebbe una clamorosa accettazione. Ma degli aspetti "formali" della vicenda il blog ne è pieno: sono state già fissate le due prossime gare d'asta e la base resterà 350mila euro. Ciò che conta è altro. Lo sporadico lettore lo avrà già colto. L'unica certezza che questa squallida vicenda gli offre è che, a breve, la Salernitana non ritornerà. Giova quindi fermarsi a riflettere sul periodo di storia granata più cupo che si sarebbe mai immaginato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/STFFoRWepYI/AAAAAAAAAE8/VAgCTfbUiPA/s1600-h/repubblica1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274073196782331266" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/STFFoRWepYI/AAAAAAAAAE8/VAgCTfbUiPA/s320/repubblica1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La Salernitana è fallita nel 2006. Per quattro volte, lo stesso ambiente che dovrebbe porsene ad estremo baluardo le ha negato la possibilità di rinascere. La vicenda è così anomala che è difficile contenerla nelle mura della città, per lavare in famiglia i panni sporchi. Anche ieri qualche sua traccia è sfuggita, giungendo fin sulle pagine de La Repubblica. Repubblica, Corriere della Sera, Giornale e Unità la ritengono a vario titolo interessante. A Salerno, invece, l'ambiente ha degradato la Salernitana ad un tabù, tumulandone i ricordi tra gli annunci delle aste di tribunali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dinnanzi a tanta tristezza è necessario che si reagisca a quest'onta con uno scatto d'orgoglio, che, malgrado tardivo, resta quanto mai necessario. Non tocca ai tifosi l'esborso della cifra richiesta dalla fallimentare. Tocca però ad essi, ed imprescindibilmente, far comprendere come questa questione sia preminente rispetto ad ogni altra. Prestarsi ancora ai calcoli di chi dietro gli stessi vi nasconde bugìe e smanie di protagonismo è come legittimare gli atteggiamenti più offensivi che la Salernitana abbia mai subito dal 1919. Tre anni sono sufficienti per adoperare l'unico strumento "coercitivo" di cui il singolo dispone: disertare lo stadio, non riconoscere la squadra attuale ed attendere che la Salernitana risorga grazie a chiunque le dimostri rispetto nell'unico modo in cui rispetto possa dimostrarsi, riscattandola dal tribunale e schierandola su un qualsiasi campo di calcio. Oggi, questo comportamento suona come l'unico dovere di chi ama la nostra squadra. E' scaduto il tempo in cui residui di ragionevolezza giustificavano atteggiamenti diversi. E' giunta l'ora in cui chi sostiene davanti ai giudici che la Salernitana è una squadra differente, non disdegnando altrove di sfruttarne tutto il patrimonio emotivo, riceva una risposta adeguata a quest'atto di viltà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per converso, continuare ad andare allo stadio significa legittimare la strategia dell'institore di Vallo della Lucania. Significa consentirgli di profittare della squadra dei nostri padri senza esserne tifoso, piuttosto essendone dichiarato avversario, in giudizio come dovunque si tocchi il tabù chiedendogliene conto. Continuare a seguirlo significa tifare per una persona che, avendo cessato la carica di presidente contestualmente all'ingaggio del condannato Fabiani, non subirà le conseguenze di un eventuale futuro fallimento della sua società. Significa tifare per l'institore in persona, per la squadra senza tradizione che egli rappresenta e per chi ritiene che la nostra identità venga dopo calciatori e categorie. Facciamo capire che un pallone che rotola senza storia non ha alcun senso: fieri e sicuri dell'unicità della scelta, riprendiamoci la Salernitana, cominciando da questo passo! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-1816270974113243468?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/1816270974113243468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=1816270974113243468&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/1816270974113243468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/1816270974113243468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/11/si-tifa-per-un-institore-o-si-tifa-per.html' title='Si tifa per un institore o si tifa per un club?'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/STFFoRWepYI/AAAAAAAAAE8/VAgCTfbUiPA/s72-c/repubblica1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-4925566720658467751</id><published>2008-11-20T03:35:00.006+01:00</published><updated>2008-11-22T16:53:13.903+01:00</updated><title type='text'>La storia... questa sconosciuta!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ultima freccia di disinformazione scagliata dall’arco di quella propaganda mirata a ridicolizzare la scelta di chi è rimasto fedele a una squadra che, sebbene da tre anni non calchi più nessun campo di calcio, ne attende il ritorno, ha colpito l’ennesimo bersaglio sbagliato.&lt;br /&gt;Smentire l’affermazione secondo la quale la Salernitana Sport è diventata Salernitana(?) Calcio 1919(?) così come la U.S. Salernitana sul finire degli anni ‘70 diventò Salernitana Sport, proferita da noti giornalisti sportivi, è un impegno necessario per questo Movimento che intende denunciare, con il fondamentale supporto dei quotidiani del passato, l’ennesimo caso di disinformazione sulla storia della Salernitana.&lt;br /&gt;Sul "Roma" del 19 luglio 1977, all’interno di un articolo firmato da Valerio Caruso che celebrava il salvataggio dello storico club granata attraverso la costituzione della Salernitana Sport S.p.A., si legge: "La Salernitana Sport S.p.A. ha acquisito la U.S. Salernitana!". Basterebbe questa frase da sola per chiudere qui questo pezzo, stendere un velo pietoso sulla qualità attuale dell’informazione nostrana e rendere chiara la differenza che passa tra la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport e il nuovo club di calcio nato nel 2005 attraverso il Lodo Petrucci e denominato (illegittimamente?) Salernitana(?) Calcio 1919(?).&lt;br /&gt;Ma andiamo oltre e vediamo cosa successe di preciso alla U.S. Salernitana in quelle settimane di luglio di trentuno anni fa. Dopo l’ennesima gestione illusoria del "salvatore della Patria" di turno, il Presidente (o, come si usava all’epoca, "il commissario") Pietro Esposito, il sodalizio granata piombò in una delle peggiori crisi economiche della sua storia: 1 miliardo e 359 milioni di lire di debiti! Nonostante l’intervento di un gruppo di giovani imprenditori che rilevarono il club dal Commissario Esposito e che continuarono l’attività sportiva nella stagione 1976/77, la crisi alla fine del campionato si ripresentò puntualissima e non potè che essere risolta in un modo soltanto: costituzione di una S.p.A. e acquisizione da parte di questa della U.S. Salernitana.&lt;br /&gt;L’operazione, tra l’altro, fu favorita anche dalle disposizioni dell’epoca della federazione che spingeva affinché tutti i club calcistici divenissero delle società per azioni. La U.S. Salernitana colse la palla al balzo: assecondò le richieste che venivano da Roma e allo stesso tempo, grazie a particolari vantaggi che offriva il regolamento FIGC, si liberò dei debiti accumulati trasferendo quelli che oggi chiamiamo i suoi beni immateriali nella nuova S.p.A. appositamente costituita. La differenza, alla fine, per i tifosi, fu solo nel cambio di denominazione sociale: da U.S. Salernitana a Salernitana Sport.&lt;br /&gt;A questo punto, tornando alla questione per cui abbiamo creduto necessario fornire i nostri lettori di queste informazioni, la domanda è inevitabile: quando la nuova società cittadina che attualmente milita in serie B ha mai acquisito la Salernitana Sport? Risposta: mai! Il suo marchio, che comprende denominazione, storia, ippocampo, colori sociali etc., è sempre in vendita presso il tribunale di Salerno, ignorato in primis dalla società che molti tifosi continuano a ritenere la “continuazione” della Salernitana Sport, e poi da molti di quegli stessi tifosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-4925566720658467751?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/4925566720658467751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=4925566720658467751&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/4925566720658467751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/4925566720658467751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/11/la-storia-questa-sconosciuta.html' title='La storia... questa sconosciuta!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-6352046463273199820</id><published>2008-11-12T23:10:00.008+01:00</published><updated>2008-11-12T23:53:46.184+01:00</updated><title type='text'>Salernitana, un ricordo... Malinconico!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;C'è qualcosa di irrazionale che tocca il cuore, che non può rispondere a nessuna logica e a nessun calcolo a mente fredda. E' l'amore per la Salernitana, l'unica degna di tal nome. Un amore che resta immutato nonostante non giochi più da tre anni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è qualcuno che da tre anni non rispetta questo sentimento. C'è qualcuno che ha trovato nella vetrina che spettava e continua a spettare alla Salernitana un'occasione personale determinante. Col benestare della quasi totalità della stampa locale e di gran parte della tifoseria organizzata si continua ad illudere chi non si è ancora rassegnato a sostituire una squadra senza tradizioni alla Salernitana. Quando la rivedremo in campo? Le solite cantilene dell'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?) pare non abbiano altro effetto che continuare ad incantare chi non ha esaurito la fiducia nei suoi riguardi. Come già scritto, la curatela ha fissato due date d'asta. Il motivo non è la probabilità che la prossima del 19 gennaio andrà deserta. Il motivo è lasciare intendere la ferma intenzione di non scendere al di sotto della base (trecentocinquantamila euro più IVA). La cifra richiesta in giudizio (anche) alla Salernitana(?) Calcio 1919(?) è di circa 24 milioni di euro. Quando l'institore si nasconde dietro le sue promesse, non si riferisce all'acquisto del marchio, ma ad un accordo che tolga di mezzo le cause e nel quale, secondariamente, rientrino anche i beni immateriali. C'è un precedente: d'estate, i legali dell'institore hanno già chiesto una transazione alla Salernitana. C'è un altro indizio: partecipare all'asta non consentirebbe di accordarsi per le cause, trattare privatamente sì. Non occorre nessuna particolare competenza per comprendere che la richiesta di porre fine ad una pendenza di svariati milioni per nemmeno duecentomila euro (le ultime voci) non sarà neanche presa in considerazione. Soprattutto dopo le dichiarazioni di domenica a Lira Tv di Malinconico, avvocato della squadra del 2005. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il legale ha dichiarato che se anche qualche altro soggetto comprasse il marchio, non potrebbe utilizzarlo in nessun campionato perché "si creerebbe confusione", essendoci già un'altra squadra con lo stesso nome (la sua). Questa dichiarazione suona come una confessione. Tra le domande rivolte al giudice di Napoli, la Salernitana ha chiesto che le si riconoscesse l'esclusiva di utilizzare quel nome, per la confusione che la stessa parola (lo stesso colore e lo stesso settore) determina tra le due società. Sarebbe opportuno da parte della curatela fornirsi di questo documento, il cui notevole valore appare evidentissimo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Negli ultimi giorni ha tenuto banco l'ipotesi "colletta" promossa da un club di Torino che sostiene la Salernitana(?) Calcio 1919(?). Le motivazioni di questa iniziativa sono lodevoli ed è meritorio aver fatto parlare della questione giornali e televisioni. Pare che la Banca di Salerno si sia detta disponibile a collaborare. Tralasciamo il paradosso di regalare uno storico club a chi finora lo ha mortificato degradandolo al valore di un monolocale. Tralasciamo la quasi impossibilità pratica della sua realizzazione. Anche se si riuscisse a rilevare il marchio in questo modo e lo si girasse alla squadra del 2005, la si porrebbe nell'imbarazzo di dover utilizzare qualcosa che le si potrebbe ritorcere contro nelle cause. Si pensi alla vicenda della bozza D'Alma. Il simbolo dell'ippocampo è una componente del marchio Salernitana. Questa circostanza ha dissuaso l'institore dall'utilizzo di un qualsiasi ippocampo, anche diverso, apposto su una maglia granata (o amaranto?) per una società che (ancora) si chiama Salernitana(?). Non l'ha utilizzato proprio per convincere i giudici che non c'è confusione tra la sua squadra e l'US Salernitana, poi Salernitana Sport (confusione che, come detto sopra, Malinconico si è lasciato scappare che invece ci sarebbe, se un'altra squadra utilizzasse il marchio e s'iscrivesse ad un campionato). Con le cause in corso, utilizzare questo marchio, comprato o reglato che sia (ed a questo proposito, l'ostacolo non sarebbe certo a quale titolo trasferirlo), è una mossa rischiosa che l'institore di Vallo della Lucania ha già dimostrato di non voler fare. Dunque, il problema non sta nell'enormità di una cifra, che invece è un affare per ciò che si compra. Il problema sta nelle cause. Ma non solo. L'impressione di chi non crede alla leggenda del "salvatore del calcio a Salerno" è che l'institore preferisca il suo simbolo (la palla di pezza) e una Salernitana(?) diversa. Il marchio assicurerebbe quella continuità storica per cui non si potrà più parlare della "sua" Salernitana(?), ma di quella di sempre. Insomma, pare ben chiaro che per lui le due squadre sono diverse e che ciò non lo turbi affatto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se è così, come ci si può augurare che il nostro club, in un modo o nell'altro, cada nelle sue mani? Solo l'amore per Salerno e il desiderio di riunificare la tifoseria potrebbero prevalere su cuore e ragione. Ancora Lira Tv, commentando il virgolettato comunque forzato de l'Unità sul nostro pensiero, ne fa una questione di "punti di vista". Proprio così. Il nostro punto di vista è supportato dall'amore che c'ha portato fin nei campetti di periferia e da tutte queste ragioni. Finanche Cronache, il mezzo di informazione più sensibile al ritorno della Salernitana, affida il commento dell'articolo dell'Unità a chi dimostra di non aver mai letto il nostro pensiero, definendoci "il movimento che auspica il ritorno del cavalluccio sulle magliette della Salernitana". La Salernitana non ha mai perso il suo ippocampo né la sua identità. La Salernitana(?) un ippocampo non l'ha mai avuto. Noi non auspichiamo il ritorno di un simbolo, ma il ritorno del massimo club calcistico della città. Ma che ciò accada a breve e che alle parole del'institore seguano i fatti, non scommetteremmo nemmeno... cinquanta centesimi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-6352046463273199820?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/6352046463273199820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=6352046463273199820&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6352046463273199820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6352046463273199820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/11/salernitana-un-ricordo-malinconico.html' title='Salernitana, un ricordo... Malinconico!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-3673586265521131019</id><published>2008-11-05T15:22:00.004+01:00</published><updated>2008-11-05T15:39:45.781+01:00</updated><title type='text'>Il movimento "Una sola fede, un solo simbolo!" sul quotidiano "l'Unità"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SRGsutDoQqI/AAAAAAAAAE0/8WwpeJKU45I/s1600-h/UNITA.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265179357741597346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 348px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SRGsutDoQqI/AAAAAAAAAE0/8WwpeJKU45I/s400/UNITA.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-3673586265521131019?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/3673586265521131019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=3673586265521131019&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3673586265521131019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3673586265521131019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/11/il-movimento-una-sola-fede-un-solo.html' title='Il movimento &quot;Una sola fede, un solo simbolo!&quot; sul quotidiano &quot;l&apos;Unità&quot;'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SRGsutDoQqI/AAAAAAAAAE0/8WwpeJKU45I/s72-c/UNITA.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-98816663272912059</id><published>2008-10-30T16:20:00.001+01:00</published><updated>2008-10-30T16:20:42.309+01:00</updated><title type='text'>La "crisi del 2009"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Se non stessimo in una città che ha dimenticato la sua massima identità calcistica o che, se non l'ha fatto, continua a prestarsi ad un ibrido senza tradizione, le solite cantilene del potenziale acquirente più atteso dovrebbero essere rispedite al mittente per quelle che sono. O forse nemmeno. Talvolta sono completamente comiche e tralasciarle sarebbe delittuoso. In un suo intervento nella solita televisione di stato, che solo qualche anno fa sosteneva che la sua squadra non fosse granata ma ciclamino, l'institore da Vallo della Lucania ha scomodato addirittura la crisi americana del New Deal per evitare di render conto di promesse e proclami. Chi s'illude che questo signore muoia dalla voglia di riportare la Salernitana in campo, deve fare i conti con queste dichiarazioni e con l'obbiettività di valutarle senza attenuanti e finti meriti storici: "La situazione è difficile... ci vuole calma e pazienza... viviamo un periodo di crisi mondiale come quella del '29". Eppure, fuori Salerno, non risulta a nessuno che tra le ripercussioni della crisi dei mutui ci sia l'impossibilità assoluta, ma soprattutto incontestabile, di cacciare trecentocinquantamila euro per far rinascere la Salernitana. Proprio al contrario, a "crisi del 2009" appena annunciata, il sindaco De Luca, sia pure riferendosi alla necessità di rafforzare la sua squadra, ha invitato l'institore a "mettere mano al portafoglio". &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SQZDqzDAMKI/AAAAAAAAAEM/0k9m68JKVh4/s1600-h/zaino+copia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261967617165373602" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SQZDqzDAMKI/AAAAAAAAAEM/0k9m68JKVh4/s320/zaino+copia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di mondiale, insomma, c'è solo la confusione tra le due squadre che una gestione rionale è riuscita a portare... oltremanica. Lo zaino ufficiale della Salernitana(?) Calcio 1919(?), infatti, prodotto dall'inglese Umbro, porta sui lati l'ennesima conferma di quanto sia stato arrogante aver scelto questo nome. L'indirizzo del sito internet stampato non solo è sbagliato, ma è addirittura quello della stessa società che ha chiesto 24 milioni di euro di risarcimento proprio per questi equivoci, quasi a dimostrazione della fondatezza delle sue ragioni. Tra l'altro, lo stesso dominio web è in vendita insieme con il marchio nell'asta già disertata più di una volta. Ma che ragione ci sarebbe, allora, di presentarsi alla fallimentare per comprare beni già clonati? Anche questa materia sarà vagliata dai giudici. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scomodare una crisi mondiale è stato come spararla troppo grossa. Soprattutto alla luce delle ultime indiscrezioni. Mentre quando si parla di Salernitana Sport si ricorre a qualsiasi scusa, anche grossolana, per non cacciare il poco che ci vuole, pare che dei membri della Salernitana(?) Calcio 1919(?) siano volati fino all' Allianz Arena di Monaco di Baviera per prendere spunto dal modernissimo impianto in vista della ristrutturazione dello stadio. Per il business della gestione di un Arechi polifunzionale, dal quale trarrà profitto innanzitutto l'institore e solo poi, di riflesso, la sua squadra, non c'è spesa che tenga. Per la Salernitana e la sua rinascita, no.&lt;br /&gt;Intanto, i legali della squadra del 2005 hanno annunciato un'offerta migliorativa. E' presumibile si cerchi ancora una volta un accordo sulle cause in cui rientri in qualche modo anche il marchio. Un'indiscrezione riportata da Cronache vuole che stavolta saranno offerti centottantamila euro (numero del 23 ottobre). Neppure questo porterà a niente e l'institore lo sa bene. Le due aste che sono state fissate hanno entrambe la stessa base. Questa circostanza dimostra l'intenzione della curatela di non accettare niente al di sotto di quella cifra. Nessuno si illuda, questa mossa potrebbe rivelarsi il solito tentativo per calmare eventuali malumori. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-98816663272912059?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/98816663272912059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=98816663272912059&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/98816663272912059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/98816663272912059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/10/la-crisi-del-2009.html' title='La &quot;crisi del 2009&quot;'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SQZDqzDAMKI/AAAAAAAAAEM/0k9m68JKVh4/s72-c/zaino+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-1982288703959050889</id><published>2008-10-18T21:06:00.008+02:00</published><updated>2008-10-19T13:19:15.742+02:00</updated><title type='text'>Ma quale "cavalluccio"!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In una città di duecentomila abitanti che vanta ben quattro quotidiani locali e sei televisioni private, che ci sia totale disinformazione su un argomento di primo piano è incredibile solo a pensarlo. Eppure, sebbene i suddetti organi di informazione dedichino quotidianamente ampio spazio a quello che è (ancora) definito il gioco più bello del mondo, la stragrande maggioranza dei tifosi salernitani, da tre anni a questa parte, ignora quasi del tutto la paradossale situazione creatasi intorno alla Salernitana. Essendo certi che nessun giornalista sportivo che si definisca tale possa essere nemmeno lontanamente all’oscuro della verità, siamo perciò obbligati a dedurre che lo stato di ignoranza in cui viene mantenuto il tifoso comune è in qualche modo voluto.&lt;br /&gt;Questo Movimento non intende affrontare per ora i motivi e le cause per cui ciò avviene, ma si propone in qualche modo innanzitutto di sopperire, per quanto possibile, a una lacuna che definire grave (in ambito calcistico e di tifo, naturalmente) non è azzardato.&lt;br /&gt;Grosso modo da tre anni il tifoso medio della Salernitana è stato abituato a credere a tutta una serie di inesattezze sulla propria squadra del cuore che, chi conosce i fatti, non può non provare a porvi rimedio. Il fine è uno solo, e cioè la difesa di una “casacca” che per quasi un secolo ha fatto battere all’unisono i cuori dei tifosi salernitani: la casacca della U.S Salernitana, poi Salernitana Sport. Oggi questa casacca, come mai accaduto nella sua storia, è oltraggiata con menzogne da chi allo stesso tempo si definisce suo tifoso, eppure, mentendo su di essa, le provoca danni su danni. Le ultime dichiarazioni dal solito pulpito, volte a rovesciare sulla curatela le responsabilità di questa gestione paesana ed utili a nasconderne la delicata situazione giudiziaria, ne sono soltanto l'ultima conferma. Ma la menzogna di fondo più gettonata è quella che riguarda il “cavalluccio”. Simbolo della U.S Salernitana poi Salernitana Sport sin dal finire degli anni quaranta, oggi da più parti, sui quotidiani e nelle tv, sui forum in internet o sui blog dedicati alla “Salernitana”, la parola “cavalluccio” torna nei discorsi dei tifosi come di un simbolo da recuperare e da riapplicare sulle maglie della Salernitana. In realtà la U.S Salernitana, poi Salernitana Sport quel simbolo non lo ha mai perso! Il "cavalluccio" (o meglio, l'ippocampo!) è in vendita insieme a tutta la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport all’asta fallimentare dopo che, a causa dell’esclusione dalla serie B, la stessa U.S Salernitana, poi Salernitana Sport è stata dichiarata fallita il diciannove luglio duemilasei.&lt;br /&gt;Dov’è dunque l’errore, o meglio, l’equivoco? L’equivoco sta nel fatto che da tre anni alla tifoseria viene volutamente fatto credere che la nuova società fondata a Salerno nel 2005 tramite il Lodo Petrucci sia l’erede naturale di quella U.S.Salernitana, poi Salernitana Sport e che per motivi inerenti al fallimento di quest’ ultima, la suddetta neonata società non possa fregiarsi liberamente del "cavalluccio”. In realtà la neonata società nei fatti non ha ereditato dalla U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport un bel niente, se non qualche migliaio di inconsapevoli tifosi tenuti volutamente all’oscuro e frastornati con equivoci a ripetizione sull’identità della stessa. Dal regolamento del Lodo Petrucci ciò si evince in maniera chiara e inconfutabile. Persino il titolo sportivo di serie C1 attribuito alla neonata società è un titolo ex-novo e non è quello della U.S Salernitana, poi Salernitana Sport, perché quest’ultima, al momento dell’esclusione, “possedeva” un titolo sportivo di Serie B (e non di serie C1 come quello assegnato dalla Figc), divenuto l’anno successivo un titolo di Terza Categoria, prima della revoca del'affiliazione.&lt;br /&gt;Invece che di un "cavalluccio" da riacquistare, alla tifoseria salernitana andrebbe raccontato che c’è un marchio da comprare all’asta, che non è un semplice "cavalluccio", ma è nei fatti la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport con il suo corredo di simbolo (l'ippocampo), colori e storia sportiva! Alla tifoseria salernitana, i tanti giornalisti locali e i tanti opinionisti tv dovrebbero raccontare che chi, come noi di questo Movimento, da tre anni non va più allo stadio non lo fa per la mancanza di un “cavalluccio” come stupidamente si ostinano a ripetere, ma per la mancanza di quella squadra che fin da bambino ha imparato ad amare: la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport. Si sappia una volta per tutte: questa squadra da luglio 2007 si vende all’asta! Il desiderio di vederla tornare in campo al più presto è un sentimento che accomunerebbe tutti i tifosi salernitani nel momento in cui questi venissero informati correttamente sulla situazione. E’ lecito credere che molti di questi, messi a conoscenza della realtà dei fatti, possano arrivare persino a prendere le distanze da altre società fondate nel frattempo, facendo mancare il loro apporto economico a un sistema che sul tifo ci “mangia”: è forse questo il motivo per cui viene nascosta la verità sulla Salernitana al popolo granata?&lt;br /&gt;Venerdì notte una zona di Salerno è stata tappezzata di volantini che hanno avuto il merito di riproporre una questione sempre attuale ma sempre boicottata. Questo Movimento, pur invitando gli autori a non confondere la Salernitana con l'altra società cittadina nata nel 2005, saluta con favore l'iniziativa, complimentandosi con gli ideatori per la sensibilità dimostrata verso la storia della Salernitana.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-1982288703959050889?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/1982288703959050889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=1982288703959050889&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/1982288703959050889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/1982288703959050889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/10/ma-quale-cavalluccio.html' title='Ma quale &quot;cavalluccio&quot;!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-6340205197453273629</id><published>2008-10-07T17:00:00.000+02:00</published><updated>2008-10-08T08:58:42.130+02:00</updated><title type='text'>Una situazione... immobile!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SOqNI2rigCI/AAAAAAAAAD8/nVH5p02uqmk/s1600-h/blog1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254167098537705506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SOqNI2rigCI/AAAAAAAAAD8/nVH5p02uqmk/s400/blog1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Quando gli è stata proposta l'ipotesi di acquistare Salernello, che ieri è stato posto ad asta immancabilmente deserta, l'institore non ha escluso la partecipazione. Il problema dei campi d'allenamento della sua squadra è stato spesso utilizzato come ennesima priorità all'acquisto della Salernitana, nel patetico sforzo di ammantare di ragionevolezza la difesa d'ufficio più incompatibile con la qualità di tifoso che si sia vista da quando esiste il calcio. La credibilità della solita solfa ("Siamo abituati a parlare coi fatti"), mai azzardata prima della collaborazione con Fabiani e coniata all'incirca nel periodo di passaggio dalla carica presidenziale a quella di institore, o dalle partite con la Cavese a quelle ai vertici della Serie B, è stata smentita per l'ennesima volta. O confermata, a seconda dei punti di vista, se l'unico "fatto" con cui puntualmente "risponde" e che emerge con sicurezza nella questione Salernitana è la sua attitudine alla bugìa. Non è una notizia, insomma, né che siano rimasti invenduti i beni immobili, il cui destino potrebbe stare a cuore ai pochissimi tifosi della Salernitana rimasti esclusivamente per un concordato che resta solo un sogno, né che l'institore abbia fatto seguire il solito (nulla di) "fatto" alle solite chiacchiere.&lt;br /&gt;Aspettiamoci dunque che Fulvio De Maio, sponsor principale della preminenza dei campi d'allenamento sul marchio, muti velocemente le sua mirabile difesa, come velocemente fece dopo l'imbarazzo conseguente alla perdita definitiva delle coppe della Salernitana da parte della squadra del 2005 (giova ricordarlo, l'institore si dichiarò non interessato ai nostri sia pur modesti trofei, che perse per trecento euro; basterebbe questo per essere contestato ferocemente dai suoi tifosi). Nella trepidante attesa che cambi strategìa, accontentiamoci di deliziarci con l'ultima chicca che c'ha regalato. Da sola, è in grado di misurare il livello di chi fa opinione in questa città. A proposito di giocatori in attesa di essere ingaggiati dalla Salernitana(?) Calcio 1919(?), Fulvietto ha definito la loro posizione d'attesa una posizione di "stend bei". Che dire, non c'è che da augurarsi che pure lo "stend bei" della Salernitana finisca al più presto. Se dipenderà esclusivamente dall'institore, non c'è da scommetterci una lira. Le sue ultime dichiarazioni sono le solite dichiarazioni di facciata. Alla domanda di una giornalista di Lira TV, letta come si legge una veloce formalità, la risposta è stata tutta d'un fiato: "La situazione ci sta a cuore, la stiamo seguendo, i nostri legali si stanno interessando alla vicenda". La curatela ci crede talmente tanto che sta valutando l'ipotesi di fissare non una ma due aste: la prossima, che andrà deserta, e quella ancora successiva. La prima il 19 gennaio, l'altra il 16 marzo (Salernonotizie).&lt;br /&gt;Nella stessa televisione, pare che se qualche ospite sensibile alla vicenda la accenni, venga invitato a tagliare dalla regìa. Vera o non, resta una voce comunque coerente con lo stretto legame che quell'emittente ha con la società, con l'esclusiva delle partite e con tutti quegli editoriali così schierati da perdere credibilità. Franco Esposito, su Telecolore (che è detta la Rai salernitana), conduce allegramente "Gol su gol" con una scenografia che sullo sfondo (forse) granata presenta il simbolo della frattura del 2005, una gigante palla di pezza. Marcello Festa, su TV Oggi, liquida la faccenda dicendo che "c'è grande attesa della gente" e che "bisognerebbe solleticare la voglia di XXXXXXXX di comprare il simbolo" (il simbolo, non la Salernitana). I risultati positivi della squadra di Fabiani (che i componenti di questo movimento salutano con favore, per la gioia che portano alla stragrande maggioranza dei salernitani) contribuiscono ad affossare l'argomento. Sembra che l'importante sia che la palla continui a rotolare sempre meglio, "per portare su tutti i campi - usando parole dell'institore - la bandiera della provincia di Salerno". Ecco, che porti pure dove vuole il gonfalone dell'ente che sogna, ma che lasci stare la nostra bandiera. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-6340205197453273629?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/6340205197453273629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=6340205197453273629&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6340205197453273629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/6340205197453273629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/10/una-situazione-immobile.html' title='Una situazione... immobile!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Wa4D3Swpk_Q/SOqNI2rigCI/AAAAAAAAAD8/nVH5p02uqmk/s72-c/blog1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-3274678125289456673</id><published>2008-09-24T14:07:00.000+02:00</published><updated>2008-09-24T14:20:00.569+02:00</updated><title type='text'>L'institore teme la causa e cerca l'accordo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il lungo periodo di penuria di notizie sarà interrotto a breve. Ci sarà qualche novità di routine e qualche novità di rilievo.&lt;br /&gt;Innanzitutto questa settimana sarà fissata la nuova asta per il marchio. L'unica fonte di questa notizia è il quotidiano Cronache, che ha anticipato che si terrà tra fine ottobre ed inizio novembre. La base dovrebbe essere 342mila euro più iva. L'ennesimo deprezzamento della Salernitana trova il paradosso d'essere salutato con favore innanzitutto da buona parte di chi se ne professa tifoso ancora oggi. Quando si parla dell'argomento, l'amore per una squadra di calcio, che fa sembrare stupidi agli occhi di chi non la concepisce, si trasforma come d'incanto in una coscienziosa immedesimazione nei panni del potenziale acquirente più atteso. Perle di buon senso, insomma. Come quando si riduce la questione ad un pesce del mare o quando si ignora completamente la pendenza di una causa che potrebbe avere risvolti clamorosi o quando si difende l'indifendibile citando precedenti e leggi di mercato in un affare di cuore. L'ultima è di Lira Tv. Un ospite, venerdì sera, ha dichiarato che il marchio del Napoli è stato pagato 50mila euro senza essere contraddetto. Una panzana comunque meritoria, perché dimostra quale sia l'unico vero buon senso in certe circostanze: tacere.&lt;br /&gt;Altra novità è che il sei ottobre saranno messi all'asta Salernello e gli altri beni immobili della Salernitana per più di due milioni. Cronache informa che per ora non ci sono interessati. L'unico che ha aperto all'ipotesi è stato l'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?).&lt;br /&gt;I suoi rapporti con la curatela in questi ultimi giorni non sembrano i soliti. Finora, alle parole sulla rinascita della Salernitana non sono mai seguiti i fatti, ma nell'ultima uscita il tono sembrava diverso e non certo per amore di una squadra che gli ha chiesto 25 milioni di risarcimento. E' stato preannunciato un incontro tra giudice, curatore ed institore dai soliti microfoni della televisione di stato e c'è da stare certi che questo incontro si terrà. Stando alle dichiarazioni, la motivazione sarebbe l'intento di accontentare i tifosi, che intanto continuano a dargli fiducia incondizionata. Sembra piuttosto che dietro la solita propaganda sul marchio si cerchi un accordo che scongiuri il danno economico di una sentenza sfavorevole. I nodi iniziano a venire al pettine. Non è un caso che l'incontro sia stato richiesto per la prima volta proprio adesso, alle porte della decisione in primo grado della causa che potrebbe condannare la sua società a cambiare nome e non solo. Soprattutto, la domanda della Salernitana ai giudici è un risarcimento milionario, che se riconosciuto anche solo parzialmente sarebbe una grossa grana economica per la sua società. A far riflettere è che la curatela abbia sempre lasciato intendere che l'atteggiamento tenuto dalla squadra del Lodo nei loro riguardi non sia mai stato impostato al dialogo fin dall'inizio. Non si spiegherebbe altrimenti la cocciuta determinazione nel chiamare allo stesso modo una società diversa, addirittura aggiungendovi la data di nascita, salvo oggi trovarsi in una situazione così delicata.&lt;br /&gt;L'informazione cittadina, dal canto suo, mentre litiga su chi deve intervistare per primo l'institore, combattendo una guerra a suon di allusioni al veleno, appare miracolosamente compatta quando c'è da affogare la questione Salernitana. Se questa vince la causa, con quali parole lo spiegheranno a spettatori e lettori che cadranno dalle nuvole?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-3274678125289456673?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/3274678125289456673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=3274678125289456673&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3274678125289456673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3274678125289456673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/09/linstitore-teme-la-causa-e-cerca.html' title='L&apos;institore teme la causa e cerca l&apos;accordo'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-8800797734538137704</id><published>2008-09-10T12:00:00.005+02:00</published><updated>2008-09-10T15:35:53.786+02:00</updated><title type='text'>Una città... di Provincia!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La nostra città può vantare priorità di rilevanza mondiale. Una per tutte, la Scuola Medica, che ha dato un apporto fondamentale alle conoscenze in materia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esattamente all'opposto, ci sono vicende in cui Salerno stupisce per il suo provincialismo. Una per tutte, l'impacciata gestione del ritorno in campo della Salernitana. Qui si inghiottono menzogne senza colpo ferire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da più di un mese non si ha nessuna notizia sul marchio. Non basta ad evitare questi lunghi digiuni che l'argomento scateni l'attenzione dell'ambiente anche quando è soltanto sfiorato. L'ultimo sussulto risale alla richiesta di porre fine alla causa inoltrata dall'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?) di fine luglio. In questa circostanza, la notevole dose di fiducia da sempre ricevuta dai suoi tifosi è stata ricambiata con una forzatura della verità, volendo usare un eufemismo. La proposta di transazione è stata spacciata come incondizionata richiesta di acquisto del marchio quando non lo era. Ma non è tutto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durante questo lungo periodo di silenzio, si è avuta la sensazione che quei pochi media che solitamente non snobbano la vicenda (una netta minoranza) abbiano gestito le pressanti rischieste di informazioni con imbarazzo. La versione ufficiale continua ad essere che si è in attesa della risposta di giudice e curatore. Risposta che finora non c'è stata e che non ci sarà. Seppure ci dovesse mai essere, non riserverà nessun colpo di scena. Perché?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella richiesta si legge testualmente che l'institore, nelle vesti di procuratore generale della società, "si impegna irrevocabilmente per giorni quindici a partire dal deposito dell'istanza, ad acquistare tutti i beni immateriali [...]" per centomila euro. Ma c'è un particolare. "La proposta diverrà automaticamente inefficace allorché siano decorsi inutilmente i termini e senza che sia intervenuta formale accettazione." L'offerta è datata 24 luglio 2008 ed è scaduta durante le ferie degli avvocati. In questo periodo la possibilità di rispondere, pur volendo, non ci sarebbe stata. Eppure è stata definita "irrinunciabile" e le dichiarazioni estive dell'institore lamentavano un (inevitabile) silenzio di giudice e curatela, del quale lui stesso sapeva bene il perché.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se tacciono giudice e curatela, che se parlassero smaschererebbero le vere intenzioni dell'institore, c'è chi non parla ma dovrebbe farlo e chi straparla senza essere informato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sposito, membro del Centro di Coordinamento con incarichi in una federazione di tifosi di livello nazionale, non parla ma dovrebbe. "La situazione è complicata... Ci vorrà del tempo... La tifoseria sarebbe contenta" (Domenica su Lira Tv). L'ippocampo è importante "perché fa parte della storia recente della Salernitana", manco si vendesse solo il simbolo stilizzato. Intanto, davanti ai giudici, l'institore della squadra per cui fa il tifo da quattro anni sostiene che la sua non è la Salernitana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fulvio De Maio straparla, ma dimostra di non essere informato per niente. Quando tocca il tabù, dà l'idea d'aver capito che la questione stia tutta nella puerile pretesa di cucirsi un simbolo in petto. Probabilmente ignora le cause, i rischi e che cosa si venda veramente. Il marchio costa 380mila euro più iva, ma lui insiste: "te lo dico io, costa 420mila euro". E' convinto che il periodo di recessione non consenta l'azzardo di questa cifra. Ma Salernello, che costa milioni, si deve comprare immediatamente. Prima che il nipote dell'ultimo presidente della Salernitana acquistasse i trofei all'asta fallimentare, sottraendoli forse definitivamente alla città, la sua difesa d'ufficio si basava sulla priorità delle coppe sul marchio. Il suo cavallo di battaglia era il trofeo Berretti, la cui necessità di riacquisto era di gran lunga superiore alla storia ed all'identità della Salernitana, che continua a scambiare per un pesce del mare. Se davvero ci teneva come predicava, poteva provvedervi lui stesso. Quel lotto costava 300 euro. Sarebbe stato un gesto nobile da parte di chi, per merito suo, dalle ciance in tv trova comunque profitto. Da quando il suo institore se li è fatti soffiare per una cifra così esigua, giutificandosi dichiarando come al solito impunemente di non esserne mai stato interessato, della priorità dei trofei non si sente più parlare. Anzi, l'argomento è diventato un tabù in un tabù.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nascondere o ignorare parte della vicenda è una scelta legittima che questo movimento non ha la presunzione di biasimare. Allo stesso tempo, prenderne atto e trarne proprie considerazioni è il prezzo fisiologico che chi sceglie di apparire deve pagare. Che tra questi non ce ne sia uno che condivida che il comportamento finora tenuto sia irrispettoso verso la Salernitana e verso la sua storia, giustifica la considerazione fatta in premessa che da questa vicenda emerge tutto il provincialismo di cui questa città è ancora capace.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tutti gli atteggiamenti offensivi di chi per giunta ancora adesso si giova del nome e della storia della nostra squadra senza averne titolo, questo movimento mette fortemente in discussione se sia opportuno che la Salernitana possa essere acquistata da questo potenziale acquirente. Che intanto, confermando di avere altre velleità che l'improvvisa notorietà gli ha offerto, non smentisce una sua candidatura alla... Provincia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-8800797734538137704?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/8800797734538137704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=8800797734538137704&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8800797734538137704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/8800797734538137704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/09/una-citt-di-provincia.html' title='Una città... di Provincia!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-2092859956679915750</id><published>2008-08-30T16:00:00.009+02:00</published><updated>2008-09-01T12:46:46.537+02:00</updated><title type='text'>Un'altra stagione senza la Salernitana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lo scopo essenziale di questo movimento è mantenere a galla quella verità storica affogata dalla necessità di far continuare lo show a tutti i costi. La Salernitana è e resta in tribunale. Può ritornare in campo a stagione attuale in corso se verrà acquistato il marchio, ma senza nessuna delle denominazioni originali. Seppure assai difficilmente, può tornare in campo anche se la società storica farà il concordato o vincerà le cause, purché nel contempo il marchio non sia stato già venduto. Senza il marchio, infatti, questa non avrebbe più diritto a chiamarsi Salernitana usando il colore granata ed il simbolo dell'ippocampo, nonché la sua storia e la sua identità, che passerebbero tutti alla squadra che lo ha comprato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da ciò scaturisce la certezza che la compagine che oggi si confonde con la Salernitana per la sfrontatezza di chi le ha voluto dare i connotati che si ritrova non è sotto nessun aspetto la stessa di sempre. Soprattutto sotto l'aspetto emotivo, che è quello che conta di più. I veleni del 2005 non hanno ancora fatto luce su quale sia stato il ruolo della nuova società nell'esclusione della Salernitana dalla Serie B. L'atteggiamento offensivo che la dirigenza amica di Fabiani ha sempre avuto e continua ad avere sul suo ritorno è un ulteriore giusto motivo per pensarlo. Gli esempi si sprecano. Quasi tutta Salerno, che ha abbassato la guardia, non ha reagito nemmeno al forte sospetto che l'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?) abbia mentito sul conto della Salernitana sulle pagine de La Città. Questo, dietro la solita provinciale minaccia di querela, ha negato di aver richiesto innanzitutto una transazione alla curatela e solo secondariamente l'offerta di acquisto del marchio. La diffusione di questa notizia avrebbe smascherato che la sua prima intenzione era togliere le cause, intenzione mai manifestata in pubblico, anzi nascosta dietro timide promesse sull'ippocampo. Il forte sospetto che le menzogne continuino è avvalorato dalle ultime dichiarazioni. Tutti sanno che la sua richiesta sia servita solo a far perdere tempo a curatela e giudice, ma ecco le sue ultime parole: "avevamo fissato un termine perentorio, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Aspettiamo la curatela per valutare gli eventuali passi da fare" (Cronache del 28 agosto). Noi, pochissimi ma salernitani almeno quanto gli altri, non ci facciamo prendere in giro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si pensi al Centro di Coordinamento. Questo è riconosciuto come la storica espressione del tifo organizzato, eppure non ha mai sollecitato il ritorno in campo della Salernitana. Nella prima puntata della rubrica che gestisce su Telecolore, la nostra storia e la nostra identità non sono state sfiorate. Le notizie su Miss Granata, invece, erano dettagliate. L'unico riferimento c'è stato a puntata finita, dopo i saluti finali. Il presidente onorario Orilia ha fatto inquadrare il nostro simbolo, come a voler manifestare in questo modo (assolutamente insufficiente) la sensibilità alla questione. Il conduttore ha posto rimedio al tabù infranto, facendo a sua volta inquadrare immediatamente dopo una sciarpa con su scritto "salernitani si nasce". Appunto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tutte queste circostanze, questo movimento è radicalmente convinto che oggi tifare Salernitana significa attenderne la liberazione dal tribunale. Significa non andare allo stadio. Significa non riconoscere una squadra il cui stesso fondatore sostiene davanti ai giudici essere un'altra, guardandosi bene dal farlo nei salotti televisivi o nelle discoteche. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non c'hanno dissuaso due lunghe stagioni, non ci dissuaderà la terza che comincia oggi, né la decima né la ventesima. Senza Salernitana il calcio giocato non ci interessa. Una sola fede, un solo simbolo! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-2092859956679915750?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/2092859956679915750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=2092859956679915750&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/2092859956679915750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/2092859956679915750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/08/unaltra-stagione-senza-la-salernitana.html' title='Un&apos;altra stagione senza la Salernitana'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-3451295613451169730</id><published>2008-08-11T21:07:00.007+02:00</published><updated>2008-08-12T10:11:00.676+02:00</updated><title type='text'>Calciopoli e la Salernitana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Calciopoli due è terminata con una folta serie di inibizioni e squalifiche. Sentenze alla mano, è possibile iniziare a delineare un quadro credibile dell'effetto della cupola del calcio sulla Salernitana. La commissione disciplinare ha inflitto la sanzione di un anno e sei mesi agli ex arbitri Pieri, Racalbuto, Cassarà, Dattilo, Bertini e Gabriele. De Santis di Tivoli, ex dirigente dell'Astrea e responsabile dello scioglimento del gemellaggio coi perugini, è stato squalificato per sei mesi, che vanno ad aggiungersi ai quattro anni di Calciopoli uno. Nessuno di questi potrà ambire alla carriera dirigenziale arbitrale o federale, essendo stati squalificati per più di un anno, salvo riduzioni. L'eventuale appello alla Corte di Giustizia Federale potrà modificare queste decisioni e con esse lo spunto offerto da questo post.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le stagioni analizzate sono soltanto le ultime due di Serie B, quelle successive al ripescaggio dell'estate del 2003. Dopo anni, il tempo è maturo per iniziare a considerare se questo evento ha avuto o meno rilevanza sul destino del nostro club, del Perugia dello stesso presidente che impose una torneo a 24 squadre ed in parte del Genoa del particolarissimo caso di combine dimostrato col ritrovamento di una valigetta piena di soldi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nell'anno di Pioli allenatore, la Salernitana è stata diretta soltanto quattro volte da arbitri condannati, collezionando tre pareggi (a Bergamo e con Treviso e Napoli in casa) ed una sconfitta. La sconfitta fu casalinga e memorabile. La Salernitana perse tre a zero all'Arechi col Messina Peloro. Franza, presidente di quella squadra, ha avuto sei mesi di inibizione col patteggiamento. Stessa sorte per Mario Bonsignore, altro componente. Ne faceva parte anche Fabiani, tra le altre cariche, ex dirigente dell'Astrea con l'arbitro De Santis. Per lui, quattro anni di inibizione sui quattro richiesti dal procuratore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nell'anno di Gregucci allenatore, l'ultimo tra i professionisti della Salernitana, le partite dei granata dirette dai condannati di Calciopoli sono state otto. La Salernitana ha vinto una sola volta (manc'a dirlo in casa), ha pareggiato tre volte ed ha perso quattro volte. Arezzo Salernitana fu la partita che sarebbe passata alla storia come l'unica gara di Serie B di Calciopoli uno. La telefonata tra Meani e Titomanlio sarebbe costata sei punti di penalizzazione alla squadra toscana per responsabilità presunta. Diversi sostenitori granata subirono l'eccessiva repressione delle forze dell'ordine per una partita già decisa. A Crotone altra sconfitta di rilievo. Per i magistrati di Roma la squadra calabrese era in orbita Gea: quattro a uno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma, la Salernitana non è mai andata oltre il venticinque per cento dei punti in palio quando è stata diretta da arbitri oggi condannati. Quando non, ne ha conquistati più del quaranta per cento. Si pensi che nell'anno di Gregucci in panchina furono sei i punti portati a casa con gli squalificati e quarantacinque con gli altri. Dunque, nonostante non l'abbia mai combattuto, c'è tutto quanto basta per non considerare il club granata beneficiario di quel sistema che ha delineato la giustizia sportiva e che potrebbe delineare anche quella ordinaria. Questo dato ulteriore potrebbe dare il suo contributo alla ricostruzione dei motivi del trattamento ricevuto nel 2005.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-3451295613451169730?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/3451295613451169730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=3451295613451169730&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3451295613451169730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3451295613451169730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/08/calciopoli-e-la-salernitana.html' title='Calciopoli e la Salernitana'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-2419637723243965136</id><published>2008-08-06T07:02:00.005+02:00</published><updated>2008-08-08T22:48:18.151+02:00</updated><title type='text'>Non si transige!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci interessa dimostrare che l'istanza depositata dal potenziale acquirente corrisponda anche nel contenuto al titolo di "proposta di definizione transattiva" che comunque aveva. Non ci interessa che il suo stesso sottoscrittore abbia negato il giorno dopo la natura di transazione dell'atto in una lettera di diffida. Non ci interessa soffermarci su una rettifica del quotidiano interessato che non c'è stata o c'è stata solo a mezzo di pubblicazione della smentita medesima. Ci interessa rimarcare una volta per tutte che chi mantiene un atteggiamento ambiguo e quindi non rispettoso nei confronti dell' Us Salernitana, poi Salernitana Sport, troverà sempre chi sarà pronto ad analizzare i fatti senza il parafulmine della presunta salvezza del calcio professionistico nella città, la cui gravità è proporzionale al ruolo di fatto che questa ha avuto nella scomparsa di una società del 1919.&lt;br /&gt;Il tifoso non ha il dovere di schierarsi in questa questione, che è unicamente di interpretazione dell'istanza depositata. Sarà un giudice che considererà l'atto in un modo o nell'altro. Potrà dare ragione alla parte che la interpreta come da titolo (transazione). Potrà dare ragione all'altra, che ne evidenzia la sostanza di offerta d'acquisto del marchio che comunque c'è stata. Resta che chi ha scolpito nel suo cuore la Salernitana ha il dovere di trarre le sue considerazioni dall'unico fatto certo che questa ennesima puntata, ad oggi, gli consegna.&lt;br /&gt;Nella causa in cui la Salernitana Sport chiede alla Salernitana(?) Calcio 1919(?) e non solo 24 milioni di euro di risarcimento per l'appropriazione dal nome alla clientela, l'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?) chiede di porre fine alla lite e di acquistare il marchio per centomila euro, addirittura definendo l'offerta irrinunciabile!&lt;br /&gt;Questo dato provocatorio conferma che è stato onesto supporre ed è onesto adesso ribadire che questa offerta sia stata fatta senza la seria intenzione di far rinascere la Salernitana, proprio nel momento in cui anche le richieste di chi non ha esaurito il suo credito di fiducia verso chi si comporta in questo modo si fanno più incalzanti.&lt;br /&gt;La gravità della gestione di questa diatriba non è stata oggetto dell'attenzione che meritava. Il dubbio sulla veridicità delle affermazioni di chi gode dell'eco che gli offre la partecipazione ad una società che si confonde con la Salernitana doveva essere denunciato all'opinione pubblica. Questa querelle è l'ennesima conferma che in questa maledetta vicenda non si sono gettate quelle basi minime che avrebbero consentito a chiunque di farsi una propria opinione, anche differente da quella unica imposta dall'ambiente.&lt;br /&gt;Questa mancanza sta già adesso manifestando le sue conseguenze. Le pesanti zone d'ombra della faccenda sono conosciute poco e male. E' invece in atto paradossalmente uno spostamento ingiustificabile della responsabilità in capo ad altri soggetti, che si stanno limitando ad assolvere i loro compiti.&lt;br /&gt;Con questo intervento, questo movimento non manifesta neppure implicitamente aspettative o preferenze verso l'uno o l'altro potenziale acquirente o verso l'una o l'altra modalità di ritorno della squadra. Sono i fatti contingenti che costringono a riflettere sui comportamenti sempre dello stesso. Questa circostanza non scalfisce l'unica convinzione che oggi la Salernitana si identifica nel suo marchio e rinascerà in chi lo rileverà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-2419637723243965136?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/2419637723243965136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=2419637723243965136&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/2419637723243965136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/2419637723243965136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/08/non-si-transige.html' title='Non si transige!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-907820328864217866</id><published>2008-07-28T17:50:00.004+02:00</published><updated>2008-07-28T21:57:26.959+02:00</updated><title type='text'>Una battaglia irrinunciabile!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E' cosa nota che per la rinascita della Salernitana ci vogliono poco meno di 380mila euro più iva, nonostante la questione sia trasmessa poco e male. Pochissimi sono consapevoli che si venda un club, ma tutti sanno che chi è intenzionato con serietà deve iniziare a ragionare da questa cifra. Le dichiarazioni del curatore sono inequivocabili. Non è interesse dei creditori della società in liquidazione (s)vendere subito, perchè è ancora molto presto per chiudere il fallimento. Figurarsi (s)vendere il bene più prezioso, quel marchio dal quale dipendono le motivazioni di un ipotetico concordato e senza il quale gli stessi creditori rischiano di non avere niente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Negli ultimi giorni ci sono stati degli sviluppi non solo "calcistici". Questo post non invita a cambiare atteggiamento a quei tifosi per i quali il capitolo US Salernitana, poi Salernitana Sport, è chiuso in favore di un altro. Se questa è la linea prescelta, c'è da prenderne atto e da comprendere le ragioni. Lo scopo è soltanto un invito alla riflessione, partendo dagli stessi fatti che lo svariato numero di testate cittadine analizza a senso unico. Sarà comunque stato efficace se ci riuscirà, pur senza far cambiare opinione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il comune di Salerno, tempo fa, ha pubblicato un avviso con cui si rendeva noto che la ristrutturazione dello stadio Arechi era realizzabile con capitali privati. Con questo, ha invitato alla presentazione di progetti per la stesura di quello definitivo, che sarà la base della successiva gara. Leggerlo dà la sensazione di un investimento portentoso. Testualmente, si richiede la "ristrutturazione, l'ampliamento, l'adeguamento e l'implementazione di attività economiche", cioè la realizzazione fino a compimento di un vero e proprio programma economico (nel tempio della passione cittadina). L'importo presunto per l'opera è di più di 99milioni di euro. Chi partecipa investe cento milioni in cambio degli utili di gestione e non solo. Un affare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unica risposta è giunta dal più atteso potenziale acquirente del marchio della Salernitana. Registrarlo non supera le nostre competenze: un fatto che riguarda l'Arechi è un fatto che riguarda tutti i salernitani. Avervi partecipato, con ciò dimostrando la capacità di raccogliere l'ingentissima somma, è stato suo diritto. Trarne considerazioni, nostro diritto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa scelta stride con il comportamento della stessa persona in un affare ben meno costoso come la rinascita della Salernitana. Il paragone qualifica per quelle che sono tutte le difese d'ufficio di cui questo potenziale acquirente gode nell'ambiente. Manco mezzo milione non è una cifra insostenibile per chi ne dimostra di muovere duecento volte tanto, né è irragionevole, se con ciò ci si aggiudica storia ed identità, che per un tifoso non hanno prezzo. Questo modo di agire conferma che manca la volontà di dimostrare che non c'è mai stata discontinuità, che si voglia una Salernitana di prima e una Salernitana(?) di dopo. Se invece a dissuaderlo fosse il rischio di risarcimento nella causa sull'appropriazione dei segni distintivi, potendo l'eventuale acquisto essere considerato implicita ammissione di aver usato nome, colore e quant'altro senza averne diritto, allora questo particolare qualificherebbe come false le intenzioni manifestate. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma ad aumentare (se possibile) il disprezzo per la nostra storia, questo drammatico reality riserva un'altra triste puntata. Come ormai risaputo, il potenziale acquirente suddetto ha presentato un'offerta d'acquisto del marchio in trattativa privata. Con ciò ha ufficializzato quanto vale secondo lui la Salernitana. Prima che la notizia uscisse dalla busta in cui era chiusa, le dichiarazioni rilasciate non facevano escludere sviluppi clamorosi. A giugno, la curatela aveva già considerato inadeguata l'offerta avanzata dai legali in via informale di centomila euro più iva. Ciononostante, è stata ripetuta, resa pubblica e definita "irrinunciabile". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se questi sono i fatti, questo movimento ribadisce ciò che prima, per onestà intellettuale, è stato definito un ragionevole sospetto. Date le note circostanze relative al fallimento che tolgono ogni dubbio su quanto (poco) ci voglia per riavere la Salernitana, una simile offerta ha l'unico scopo di far apparire sensibile ad una vicenda sentimentale e delicata per la maggior parte dei tifosi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-907820328864217866?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/907820328864217866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=907820328864217866&amp;isPopup=true' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/907820328864217866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/907820328864217866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/07/una-battaglia-irrinunciabile.html' title='Una battaglia irrinunciabile!'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-5251275922369287317</id><published>2008-07-12T09:10:00.006+02:00</published><updated>2008-07-12T15:15:14.653+02:00</updated><title type='text'>La Salernitana resta in tribunale e la situazione si complica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Che il quarto appuntamento per liberare la Salernitana dal tribunale sarebbe andato deserto, non è una notizia. Tutti i mezzi di informazione che non snobbano la vicenda lo avevano preannunciato. Lo stesso senso del precedente intervento di questo movimento cercava uno scossone, piuttosto che informare. La data di pubblicazione di questo post, poi, fuga ogni dubbio sulla natura del blog. Lo scopo non è dare notizie, ma analizzare i fatti, esprimendo opinioni. Ed anche stavolta, il fatto da cui si parte è che nessuno ha rilevato quell'unica anima della Salernitana rappresentata dal marchio. La Salernitana resta in tribunale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come ormai da triste prassi, l'indomani delle occasioni in cui l'ambiente dimostra di non voler comprendere i termini della vicenda è il giorno del toto-data sull'asta successiva. Nessuno ha comprato il marchio alle porte di una nuova stagione? Che allora si conoscano le conseguenze. Conseguenze che, stavolta, sono certe.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prima è che, nel prossimo anno, nessuna squadra si chiamerà Salernitana Sport. Scartato il concordato, per il quale i tempi sono lontanissimi, per il terzo anno consecutivo Salerno non potrà dimostrare di aver cancellato completamente ogni segno di discontinuità della storia calcistica del suo massimo club. Il marchio potrà tornare comunque nel corso del campionato. Quindi la Salernitana, che si identifica in esso. Ma in nessun modo, fino al suo termine, si potrà eliminare completamente dall'immagine della città anche l'ultimo segno dell'ingiustizia subita, cui rimanda un nome differente. Giovedì, nessuno ha dimostrato la volontà di cancellarla e nessuno si illude che, tra i potenziali acquirenti, non ci sia chi nemmeno la consideri tale. Ci sarebbe un'unica remota ipotesi diversa, oggi tanto lontana dalla realtà da non scalfire la certezza di non avere una squadra col nome storico. Solo un soggetto di nuova affiliazione in Terza Categoria potrebbe chiamarsi Salernitana Sport, semprechè, per avere proseliti, abbia nel frattempo rilevato il marchio. Il termine per l'iscrizione a questo campionato, infatti, scade il 14 ottobre. E' probabile che la quinta asta sia fissata prima di questa data, salva sempre l'alternativa della trattativa privata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'altra certezza è la data della prossima asta, che non si avrà prima del 15 settembre, quando riprenderanno le attività giudiziarie dopo la pausa estiva. Questo dato potrebbe comunque essere superato dalla tanto decantata trattativa. Per chi non partecipa alla preferenza bulgara di cui questa città è capace in questa vicenda, la credibilità di chi si dice potrebbe darvi corpo è già stata dimostrata. Già dopo la terza asta, infatti, questo potenziale acquirente, di fronte alle numerose richieste ricevute in tal senso, aveva annunciato a chiare lettere di aver dato mandato per intavolarla subito dopo quella data. Le ultime dichiarazioni del curatore Nigro smentiscono ogni contatto. Quindi, per questo precedente, unitamente alla intricata situazione giudiziaria, è onesto intelletualmente sospettare che un'eventuale futura richiesta potrebbe servire unicamente a tacitare quelle latenti voci di insoddisfazione che la tifoseria inizia a maturare, senza la seria intenzione di far rinascere la Salernitana. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la situazione si complica. Il quotidiano Cronache ha riportato un'intervista alla figlia del maestro Gabriele D'Alma, il disegnatore del simbolo in una delle sue varie stilizzazioni (non l'ultima). Sempre il potenziale acquirente più atteso, tempo addietro, si fece cedere la bozza dalla vedova del maestro, con tanto di passaggio documentale. I giudici, nella fase cautelare del processo intentato dalla curatela della Salernitana, hanno negato che quel documento fosse idoneo alla cessione. Ma non solo loro. Oggi è la stessa figlia della signora D'Alma che nega ogni trasferimento, definendo "sceneggiata" l'occasione in cui avvenne, non avendo la madre novantenne, sola al momento del finto passaggio, "perfettamente chiaro il quadro della situazione". Una "sceneggiata" dai risvolti comici, se all'inutile incontro erano presenti numerose troupe televisive, entusiaste piuttosto che indignate dal fatto che quell'atto implicava che la Salernitana aveva sempre usato il suo simbolo senza diritto. Irritata dalla diffida pervenuta all'anziana signora, ha annunciato azioni legali di rivendica dell'ippocampo. Non è un caso, infatti, che i suoi avvocati abbiano tentato di bloccare l'asta di giovedì. Risvolti più precisi non ce ne sono, ma l'impressione che se ne trae è che adesso anche un terzo soggetto, la parte D'Alma, contesterà alla Salernitana la titolarità del suo stesso simbolo. E' lo stesso tentativo provato dal potenziale acquirente suddetto. Per la Salernitana è una situazione offensiva e paradossale, che potrebbe portare esclusivemante ad allungare i tempi per la sua rinascita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-5251275922369287317?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/5251275922369287317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=5251275922369287317&amp;isPopup=true' title='92 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/5251275922369287317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/5251275922369287317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/07/la-salernitana-resta-in-tribunale-e-la.html' title='La Salernitana resta in tribunale e la situazione si complica'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>92</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-1829399125513833554</id><published>2008-07-09T08:29:00.007+02:00</published><updated>2008-07-09T23:54:36.331+02:00</updated><title type='text'>Quarta asta, domani può rinascere la Salernitana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Domani, giovedì 10 luglio, si avrà la quarta occasione per riavere la Salernitana. L'identità di un club che l'anno prossimo compirà novant'anni, parte oggi da una base di 380mila euro. Per questa cifra si acquista la denominazione originale Salernitana Sport, il diritto di usare il colore granata associato a questa denominazione, il simbolo figurato che contraddistingue il club e lo scudetto raffigurante l'ippocampo stilizzato. Sul marchio, così descritto, l'acquirente potrà esercitare quei diritti pieni ed esclusivi, che fino alla vendita spettano e spetteranno unicamente alla Salernitana in liquidazione. Tra gli altri, il diritto alla "identità sportiva, intesa come salvaguardia della storia e dei meriti sportivi della Salernitana Sport", il diritto di "trarre ogni utilità in termini economici e di prestigio in conseguenza della trascorsa attività sportiva della Salernitana Sport", ogni diritto "riguardante la storia del sodalizio, i meriti sportivi e l'attività sportiva esercitata" ed ogni altro di "utilizzazione economica avente ad oggetto attività del sodalizio". Le fonti di queste informazioni sono la perizia del tribunale sul marchio e il formulario di contratto che sottoscriverà l'acquirente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da questi dati ufficiali, nessuno che abbia credibilità può negare che in vendità è posta l'identità della Salernitana. Questo movimento, partendo da questo assunto e analizzandolo all'interno del contesto attuale come segue, sotiene con forza che all'asta sarà posta in vendita per la quarta volta la Salernitana. Ecco perchè.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La nostra squadra del cuore può rinascere in due modi. Il ritorno in campo ideale sarebbe quello che passa attraverso il concordato fallimentare. Questo è astrattamente possibile. Con un simile passivo, resta verosimilmente legato all'esito delle cause in corso, nelle quali sono in ballo decine di milioni che, se corrisposti alla Salernitana, renderebbero fattibile l'ipotesi. Oggi è azzardato considerarlo probabile, ma ignorarne del tutto la realizzabilità è gravissimo. Sarebbe compito dei media informarne l'opinione pubblica salernitana con molta più determinazione di quanta ne sia stata profusa finora, di modo che ciascuno sia messo in grado di valutare comportamenti e scelte dei protagonisti in senso lato di questa triste vicenda. Qualora il marchio andasse venduto a chicchessia, in qualsiasi tempo ed in qualsiasi forma, ma prima di un ipotetico concordato, per il tifoso sarebbe inutile la salvezza della società dallo scioglimento. Questa sarebbe ormai priva del diritto a chiamarsi Salernitana Sport, ad usare il colore granata ed ad utilizzare il cavalluccio stilizzato. Si ritroverebbe così acefala: sul piano emotivo, non avrebbe più quegli unici connotati nei quali il sostenitore si identifica; sul piano giuridico, avrebbe perso tutti i diritti elencati all'inizio. Detto altrimenti, non sarebbe più la Salernitana. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'altra modalità di rinascita è che il marchio venga comprato da una società calcistica differente, qualunque essa sia, neocostituita o preesistente, che, attraverso l'acquisto, dimostri di far rinascere la Salernitana con l'unico fatto che possa insospettabilmente dimostrarlo. E' la strada più probabile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da quanto scritto, ne consegue che la battaglia per riavere la Salernitana risiede nel destino del marchio. Tanto che, in questo periodo storico, in base a queste argomentazioni, una Salernitana che non gioca da tre anni e che ritornerà esclusivamente nella società che lo rileverà, anche diversa da quella salvabile con il concordato, è una Salernitana che di fatto si identifica in esso. Oggi, dunque, la Salernitana è il marchio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se l'asta non andrà deserta, come il vecchio cuore granata continua ad auspicare a dispetto di ragione e notizie precise, riavremo una squadra in campo già nella stagione alle porte. Non c'è, infatti, nessuna preclusione all'utilizzo del bene immateriale e si rientra nei termini per la modifica della denominazione, senza alcuna necessità di affiancare al nome della società aggiudicataria il nome cui l'esborso dà diritto. La procedura del cambio è breve e semplice, culminando in un verbale d'assemblea. Se l'asta andrà deserta e il marchio dovesse essere acquistato dopo il termine del 15 luglio, la Salernitana rinascerà parimenti nella società aggiudicataria, ma potrà tornare a chiamarsi Salernitana Sport soltanto dalla prossima stagione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se questi sono regole e fatti, riportati con freddezza e obiettività, riflettere sul modo in cui si sta trascinando questa storia è tutt'altra faccenda. La Salernitana sarà venduta per la quarta volta nell'indifferenza di quasi tutto l'ambiente. Che le cose stiano precisamente in questi termini è cosa nota solo attraverso gli sforzi di chi vuol sapere. I mezzi di informazione locali ne parlano esclusivamente in termini giudiziari o economici. Nessuno accenna alla tristezza emotiva della vicenda. Nessuno getta quelle basi minime perchè possano nascere correnti di pensiero diverse da quella unica spaventosamente dominante. Nessuno conferisce la dignità che le spetterebbe ad una questione preliminare come questa. Le voci stonate sono sporadiche e coraggiose. Di queste ne è inconsapevolpemente entrata a far parte una testata giornalistica nazionale, che ha smascherato la verità senza le ipocrisie della provincia, interpretando la vendita del marchio come vendita di un club, senza lesinare amaro sarcasmo sull'esiguità della cifra: quella che in Italia è una squadra di club al prezzo di una Bentley, a Salerno diventa una costosa questione procedurale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal canto loro, quei tanti tifosi che, pur indulgendo da tre anni verso altre soluzioni, condividono con noi la necessità della rinascita della Salernitana, non adottano quell'unico strumento civile ed idoneo per manifestarlo chiaramente: non aspettano la Salernitana lontano dagli stadi di calcio finchè essa non ritornerà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per tutte queste ragioni, questo movimento, pure sicuro dell'ennesima diserzione e, successivamente, dell'ennesima menzogna sul conto della nostra storia che si consumerà, auspica comunque che non si offenderà il decoro della Salernitana per la quarta volta e, quando accadrà, lo griderà denunciandolo per quello che è. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-1829399125513833554?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/1829399125513833554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=1829399125513833554&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/1829399125513833554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/1829399125513833554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/07/domani-pu-rinascere-la-salernitana.html' title='Quarta asta, domani può rinascere la Salernitana'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6641236060448610913.post-3986239929489583312</id><published>2008-07-05T14:07:00.002+02:00</published><updated>2008-08-08T22:47:56.496+02:00</updated><title type='text'>Il manifesto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nell'estate del duemilacinque, alla città di Salerno fu riservato un trattamento peggiore rispetto ad altre piazze. La Salernitana non fu iscritta al campionato di Serie B, nonostante versasse in condizioni pari o migliori rispetto ad altri club. La reazione fu combattuta tra l'occasione di sbarazzarsi di una persona e l'orgoglio di difendere la propria storia. Gli avvenimenti successivi avrebbero messo a dura prova la completezza della norma in forza della quale si sarebbe garantito il calcio professionistico. Mentre un gruppo di costruttori costituiva una nuova società che avesse titolo per l'iscrizione al campionato immediatamente inferiore, la Salernitana, sicura dell'ingiustizia subita, decise di continuare a testa alta la propria esistenza in Terza Categoria. La tifoseria si trovò di fronte alla scelta di accompagnarla fino alla morte, riscattando in questo modo lo schiaffo subito dall'intera città, o di scendere a compromessi con chi aveva posto ottantasei anni di professionismo nelle condizioni di scomparire. I propositi personali di spaccatura dell'ambiente di chi aveva comunque iscritto la Salernitana dopo l'esclusione non lasciarono spazio, e non lo lasciano dopo tre anni, alla comprensione delle ragioni di chi sopportò un capitombolo di otto serie per solo amore per la Salernitana, quindi, per Salerno. Di contro, la presunta necessità di difendere la città in un campionato calcistico professionistico non lasciò spazio, e non lo lascia dopo tre anni, alla comprensione delle ragioni di chi ha badato unicamente ad essa, trascurando la Salernitana.&lt;br /&gt;Proprio nel momento in cui il tempo ed il nuovo palcoscenico sembrano aver dissuaso anche l'ultimo presidio di orgoglio di chi, nel frattempo, è stato colpevolmente abbandonato nelle sue posizioni da tutte le componenti, il Wild Group 1986 rilancia la sua lotta per riavere la Salernitana. In uno slogan che, in sei parole, racchiude delusione, rabbia, orgoglio e speranza, Wild Group 1986, promuovendo un movimento di pensiero aperto a tutti coloro che ancora aspettano il ritorno della Salernitana, mantiene alto il desiderio imprescindibile di una parte della città di riavere l’unica massima espressione calcistica di tradizione.&lt;br /&gt;Sei parole che contribuiranno a ricostruire umilmente, ma orgogliosamente, tanto nell’approccio al calcio, quanto, ove occorra, in altri campi, un senso d'appartenenza autenticamente salernitano, che negli ultimi anni sembra essersi smarrito in culture e modi di fare che non appartengono alla nostra città.&lt;br /&gt;Sei parole che sintetizzano meglio di ogni altra frase, o articolo, o discorso, che per una parte cospicua e trasversale di salernitani nessun altro simbolo, nessuna altra denominazione, nessuna altra storia potrà e dovrà sostituirsi a quelli della Salernitana.&lt;br /&gt;Sei parole che mantengono e manterranno sempre alta l’attenzione su quell’unica verità che questa città sta negando a sé stessa, in nome di un equilibrio che soffoca chi è colpevole esclusivamente di pretenderne il ritorno in campo. L’unica verità è che la Salernitana è il marchio che si vende in tribunale, con conseguente rischio reale di perdere definitivamente l’unità della tifoseria.&lt;br /&gt;Chiunque si riconosca in questo manifesto, Ultras, tifoso o semplice appassionato, che attenda la Salernitana all'Arechi o fuori da esso, che ne sia indifferente ma che non di meno ami la città, la sua storia e la sua identità, segua, sostenga e incrementi l'attività d'opinione di questo movimento!&lt;br /&gt;Una sola fede, un solo simbolo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6641236060448610913-3986239929489583312?l=unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/feeds/3986239929489583312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6641236060448610913&amp;postID=3986239929489583312&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3986239929489583312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6641236060448610913/posts/default/3986239929489583312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unasolafedeunsolosimbolo.blogspot.com/2008/07/il-manifesto.html' title='Il manifesto'/><author><name>Movimento Una sola fede un solo simbolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13439959068798582273</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
